Minori

Minori

Posta in una deliziosa e tranquilla insenatura tra Capo d’Orso e Conca dei Marini, Minori è la cittadina della Costiera Amalfitana soprannominata il narciso della Costiera per la particolarità  del suo territorio e la fertilità  della sua terra.

L’abitato, di piccole case bianche che si snodano lungo la costa o che si adeguano ai terrazzamenti assolati dei rilievi retrostanti, immergendosi nel verde degli orti o dei limoneti.

L’incantevole paesaggio, arricchito dalla suggestione dei ricordi storici e da pregevoli monumenti e opere d’arte medievali; la piccola ma confortevole spiaggia fornita di adeguate attrezzature balneari; e soprattutto l’odore di zagare, il sapore di mare e il clima mite fanno di minori un centro di villeggiatura assai rinomato.

Come Arrivare a Minori

In Aereo: Shuttle fino a P.zza Garibaldi (Napoli).

Bus Sita o treno fino a Salerno e da lì Bus Sita con destinazione Amalfi e fermarsi a Minori.

In Auto: Autostrada A3 (Napoli-Salerno).

Uscita Angri Sud e percorrere il Valico di Chiunzi fino a Maiori e da lì ad un km ragigungere Minori con il mare sulla sinistra.

ALTERNATIVA: Uscita Vietri sul Mare, SS163 fino a Minori attraversando le curve della costiera.

In Treno: Stazione di Salerno. Da Salerno a Minori con Bus o Traghetto.

Dove Dormire a Minori

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Cosa vedere a Minori

Sicuramente il gioiello di Minori è la Villa Romana marittima del I sec. d. C., splendido esempio di villa d’ozio di epoca imperiale conservata nelle sue strutture e in parte con le sue ricche decorazioni.

Altro monumento simbolo della città è la Basilica di Santa Trofimena, che conserva le reliquie della Santa martire, le prime giunte in Costiera Amalfitana.

I borghi di Minori conservano l’atmosfera dei tempi passati.

Basta inerpicarsi per le tante stradine in salita per raggiungere gli angoli più caratteristici della cittadina. Particolarmente graziosi è il villaggio di Villa Amena, con l’antichissima chiesetta di San Gennaro, e il villaggio di Torre che, con la chiesa di San Michele, è il cuore dello splendido “sentiero dei limoni”.

Molto suggestivo è il sentiero delle antiche cartiere, raggiungibile attraverso la strada carrabile fino in fondo alla valle minorese e percorrendo poi l’antico percorso che si snoda verso la località Auriola.

Dove e Cosa Mangiare a Minori: Le attività tradizionali

Già all’inizio del secolo scorso Minori vantava una solida tradizione pastaia, non seconda a quella di Gragnano della provincia di Napoli.

L’artigianato della pasta a mano da vita ai particolarissimi ‘ndunderi e altre paste tipiche come i fusilli e gli scialatielli.

La coltivazione di limoni dei suoi ricchi terrazzamenti alimenta la produzione artigianale del famoso limoncello e delle specialità gastronomiche e di pasticceria legate allo sfusato amalfitano, oggi settori trainanti dell’economia locale che arricchiscono l’offerta turistica di questa splendida cittadina con ottimi ristoranti, liquorifici e pasticcerie tra cui il famosissimo laboratorio di Sal De Riso.

La Storia di Minori

Minori fu scelta dai Romani come residenza estiva, come testimoniano i resti di una grandiosa villa marittima del I sec d C. costruita scenograficamente tra le rocce circostanti, e ben visibile dal mare.

Dopo la distruzione della villa causata probabilmente dalle frequenti alluvioni, il luogo fu probabilmente abbandonato per secoli. La tradizione vuole che il primo nucleo abitato di Minori si sia formato, intorno al V secolo, in una località  collinare chiamata Forcella scelta come luogo sicuro dagli abitanti della valle del Sarno, in fuga dalle incursioni di popolazioni germaniche. Gli abitanti di questo primo insediamento, tra il VI e il VII secolo, fondarono un nuovo villaggio marittimo che assume la denominazione di Rheginna, che, in contrasto con la vicina contrada di Maiori, Rheginna Major, di maggior estensione, prese l’epiteto di Minor.

E’ di questo periodo il rinvenimento sulla spiaggia delle spoglie di una martire cristiana e, dunque, la chiesa dedicata a Santa Trofimena che, con l’elevazione di Minori a sede vescovile nel 987, divenne la cattedrale minorese. Anche questa cittadina, come del resto le altre città  della costa, divise con Amalfi glorie e onori, subendone la medesima sorte con la decadenza della Repubblica.

Anche Minori fu purtroppo vittima di calamità  naturali; nel 1492, nel 1528 e nel 1656 fu colpita da terribili pestilenze che decimarono la popolazione. Grazie alla ricchezza d’acqua e alla fertilità  del suo territorio, Minori vantava, in passato, industrie assai fiorenti sia quella cartaria che quella alimentare. Già  nel XIII secolo nelle cartiere minoresi si fabbricava la carta di cenci, detta bambagina, di cui si faceva largo uso nei tribunali e negli istituti religiosi. Un ramo di attività  particolarmente vivace era quello della preparazione della pasta alimentare: mulini e pastifici formavano il tessuto connettivo del piccolo borgo marinaro.

La storia minorese segue le vicende del Regno di Napoli e successivamente dell’Italia unita. la terribile alluvione del 1954 segna profondamente la vita e la trasformazione urbana di Minori, vedendo la nascita di moderni palazzi e strutture alberghiere che fortunatamente non hanno guastato l’estetica e il suo caratteristico aspetto di borgo marinaro.

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