Agerola

Agerola

Una splendida terrazza sulla Costa d’Amalfi, meta di escursionisti ed amanti della buona tavola. Da Agerola, infatti, partono molti percorsi da trekking, tra cui, dalla frazione di Bomerano, l’ormai famosissimo “Sentiero degli dei” che, attraverso una spettacolare e suggestiva passeggiata sui Monti Lattari affacciati sul mare costiero, conduce a Positano.

Ma il Sentiero degli Dei non è l’unico motivo per visitare questa località meno battuta e lontana dal turismo di massa: moltissimi i luoghi di interesse, soprattutto per gli appassionati di esperienze a contatto con la natura,che apprezzano la filosofia del turismo lento ed ecostostenibile, più meditativo e autoriflessivo.

In questa pagina troverai tutto ciò che ti è utile sapere per visitare Agerola e non perdere nemmeno una delle sue specialità.

Come Arrivare ad Agerola

Agerola è l’unico comune situato nel territorio costiero, ma appartenente alla provincia di Napoli. Raggiungerla non è difficile, grazie agli ottimi collegamenti di cui gode, che permettono di raggiungerla agevolmente sia con mezzi pubblici, che in auto privata.

Se preferisci viaggiare in auto, partendo da Nord percorri l’autostrada del sole fino a Napoli. Arrivato a Napoli (da cui dista circa 45 Km), imbocca l’Autostrata A3 Napoli-Salerno, e prosegui per San Giovanni. All’uscita di Castellammare di Stabia, esci dall’autostrada e percorri la SS145, proseguendo in direzione Gragnano, fino a giungere ad Agerola.

Se invece parti da Sud, potrai proseguire sull’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria fino al casello di Castellammare di Stabia, per poi proseguire, come descritto prima.

Se invece preferisci affidarti ai mezzi pubblici, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Castellammare di Stabia (a circa 15 Km da Agerola), dalla quale sono disponibili numerosi collegamenti diretti quotidiani delle autolinee SITA SUD con Agerola.

Se parti da Napoli, ti consigliamo di utilizzare il servizio della circumvesuviana per arrivare a Sorrento, e da lì prendere un autobus SITA. Numerosi sono inoltre i collegamenti quotidiani delle autolinee SITA con Amalfi, Salerno, Napoli e Castellammare di Stabia.

L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino.

Durante la tua permanenza ad Agerola o in altre località della Costiera Amalfitana potresti aver bisogno di informazioni per oganizzare i tuoi spostamenti. Spostarsi lungo la tortuosa Statale 163 Amalfitana non è semplicissimo, sia che viaggi in auto, sia che tu abbia deciso di spostarti a bordo dei mezzi pubblici. Per questo, abbiamo realizzato per te “Come muoversi in Costiera Amalfitana senza stress”, una pratica guida gratuita con tutte le informazioni strategiche per spostarsi in Costiera Amalfitana, inclusa la preziosa guida ai parcheggi.

Dove Dormire ad Agerola

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Cosa Vedere ad Agerola: Tour ed escursioni

Agerola è il luogo ideale per gli amanti della natura, del trekking e della buona tavola. Da qui partono diversi percorsi escursionistici, dai più impegnativi ai più agevoli, tutti in grado di regalare esperienze suggestive ed emozionanti. Patria del gusto e figlia di una lunga tradizione agricola e casearia, Agerola dispone di diversi agriturismi e ristoranti dove potersi deliziare con i prodotti tipici agerolesi. Inoltre, numerose anche le chiese ed i luoghi di interesse culturale archeologico.

Cosa vedere ad Agerola

Agerola, oltre a custodire un importante patrimonio paesaggistico ed enogastronomico, serba anche preziose opere di interesse architettonico e culturale.

  • I resti del Castello Lauritano, una roccaforte realizzata con pietre calcaree ed immersa nel verde. Si trova nella frazione San Lazzaro in un punto panoramico da cui si gode una vista spettacolare sulla Costiera Amalfitana.
  • Il Santuario di Maria SS. del Rosario, che custodisce una statua considerata miracolosa.
  • La Chiesa di Santa Maria la Manna dove è invece custodita la Madonna della Manna, realizzata nel XIII secolo da Nicola Monteforte. Il culto della Madonna della Manna è legato ad una curiosa tradizione religiosa: in ricordo del miracolo compiuto dalla Madonna, che trasudò un liquido celeste, durante il mese di agosto il volto della Madonna viene lavato.
  • la Chiesa di S. Matteo Apostolo: la chiesa monumentale di origine cinquecentesca si trova nella frazione di Bomerano. Al suo interno potrai ammirare la tela raffigurante il martirio di San Matteo, che ricopre l’imponente soffitto settecentesco, opera di Paolo de Maio. Splendida anche la Madonna tra i santi Matteo ed Andrea, posta a sinistra dell’altare, opera di Giovan Angelo e Giovan Antonio D’Amato. Prezioso il crocifisso quattrocentesco, opera di Pietro e Giovanni Alamanno.
  • Assolutamente da visitare anche il Museo Etnoantropologico che raccoglie e custodisce tutta la storia antica del territorio, e tra le sue opere più preziose, la Croce Processionale, una croce bifacciale, con motivi decorativi medievali, risalente al XV secolo.

Cosa fare ad Agerola

Trekking e passeggiate

Il sentiero degli Dei

Primo tra tutti è il Sentiero degli Dei, così chiamato proprio per i paesaggi favolosi che fanno da cornice durante tutto il percorso, con viste mozzafiato a picco sul mare e scenari di incomparabile bellezza che lo hanno reso il sentiero più ambito della Costiera Amalfitana.

Un itinerario molto suggestivo che, partendo da Bomerano (frazione di Agerola) arriva sino a Nocelle (frazione di Positano), snodandosi in un percorso di circa 8 Km di piacevole cammino tra natura, cielo e mare.

Quasi interamente in discesa, non risulta molto faticoso da affrontare, ma certamente impegnativo per la sua durata di circa 4 ore. Camminando a circa 500 metri sul mare, si attraversa un paesaggio roccioso con splendidi scorci e panorami.

Numerosi i ruderi che incontrerai lungo la camminata, tra i quali potrai ammirare secolari case rupestri scavate nella roccia. Un percorso unico nel suo genere che regala forti emozioni.

Puoi approfondire l’argomento ed organizzare al meglio la tua escursione, leggendo il nostro articolo dedicato al Sentiero degli Dei.

Il Vallone delle Ferriere

Un percorso altrettanto suggestivo, immerso nel verde dei boschi e delle felci dei Monti Lattari, è quello che attraversa il Vallone delle Ferriere, che prende il nome dai ruderi delle ferriere di origine medievale.

Partendo da Piazza Avitabile, potrai seguire un suggestivo percorso immerso nel verde dei boschi, e costeggiato da ruscelli. Camminerai per un percorso di circa 4 Km che, scavalcando il panoramico Monte Murillo ad 850 metri s.l.m. ed attraversando il Vallone Nocito, scende su un boscoso pendio ricco di cascate e rarità faunistiche.

Seguendo la vallata si giunge ad Amalfi, nell’incantevole Vallone dei Mulini dove potrai ammirare i ruderi degli antichi mulini ad acqua che alimentavano le antiche cartiere di Amalfi. Il percorso ha una durata di circa 3 o 4 ore.

Il sentiero dei Tre Calli

Il Sentiero dei Tre Calli regala invece una piacevole scalata sul Massiccio Tre Calli, così chiamato per la tipica conformazione della dorsale rocciosa posta sulla valle, composta da tre cimali. Il percorso ha una lunghezza di circa 2 Km, con una durata di circa 2 ore, e richiede un impegno fisico notevole disponendosi principalmente in salita.

Tuttavia, gli scorci mozzafiato che potrai apprezzare una volta raggiunti i 1100 metri di quota, ripagheranno di tutta la fatica. Da qui, potrai avere una veduta a 360 gradi su tutta la Costiera Amalfitana.

Verso i resti del Convento dei Cospiti il località San Lorenzo

Questa passeggiata conduce verso uno dei tesori nacosti della Costiera Amalfitana: i resti del Convento dei Cospiti. I ruderi si trovano in una posizione molto particolare, su una rupe del Monte Murillo, e dominano il Vallone Nocito, che separa Conca dei Marini e Vettica di Amalfi. Da questo punto si gode un panorama meraviglioso da cui la vista spazia fino al Golfo di Salerno e si possono contemplare Amalfi, Ravello, Capo d’Orso e i monti del Demanio.

Il punto di partenza è la galleria della statatale di Agerola: la riconoscerai dalle targhe commemorative dedicate all’inaugurazione della prima galleria nel 1880. Da qui prendi la Scalinata Longobarda, fino a raggiungere il bivio all’Imbarrata. Al bivio procedi in direzione Croce di Scupolo; successivamente prendi il sentiero per località Pontichino fino a Sella di Monte Murillo. Da qui si giunge lentamente e facendo molta attenzione sulla roccia che dà sul Vallone Nocito. A questo punto, non ti resta che raggiungere i resti e le mura che si affacciano sulla Costiera. Un respiro profondo e una pausa contemplativa sono d’obbligo.

Questi i sentieri più suggestivi e rinomati, ma tanti altri sono i percorsi di equiparabile bellezza, che potrai scegliere di esplorare.

Tra questi: Sentiero dell’Orrido di Pino (lunghezza 5 Km), Sentiero delle Fonti (lunghezza 5 Km), Sentiero della Praia (lunghezza 4 Km), Sentiero Denti del Gigante ( lunghezza 7 Km) e Sentiero dell’Alba (lunghezza 4 Km).

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Esperienze che puoi fare solo ad Agerola

Allo splendido paesaggio di questo villaggio montano, si uniscono gli ottimi prodotti tipici.

Agerola da secoli è famosa per il suo fiordilatte, la provola affumicata, la ricotta (utilizzata dai migliori pasticceri per la preparazione della nota pastiera napoletana), e l’inimitabile “provolone del monaco d.o.p.”; tutti prodotti con latte dalla razza bovina Agerolese.

Oltre all’allevamento di bovini, il territorio agerolese da secoli è dedito anche all’allevamento di suini che permettono la produzione di salumi di notevole qualità, tra cui la tipica “soppressata”, la pancetta ed il capicollo.

La cittadina vanta inoltre il titolo di “Città del pane”.

I panifici agerolesi sfornano ottime varietà di pane, tra cui il pane di segale e frumento, dal quale, grazie ad una particolare cottura, si ottiene il pane biscottato. Altro tipico prodotto da forno è il tarallo. Inoltre, la terra fertile e l’ottimo clima, consentono la produzione di preziosi ortaggi.

La particolarità di Agerola però sono i suoi frutteti. Il territorio, infatti, conserva alcune particolari specie di frutti ormai sempre più rari come le varietà di mela “limoncella” e “tubbiona”, e la pera “pennata” e “mastantuono”. Numerosi, inoltre, sono i liquori e le conserve che si realizzano con i tanti prodotti ed erbe del territorio.

Non perderti, quindi, un tour gastronomico alla scoperta delle prelibatezze del luogo: tra trattorie, ristoranti, pizzerie ed agriturismi avrai l’imbarazzo della scelta!

Approfitta della tua permanenza ad Agerola per scoprire altre destinazioni della Costiera Amalfitana e vivere esperienze indimenticabili: concediti una giornata di mare, un’escursione in barca, la visita di un limoneto o un vigneto. Insomma, cerca di inserire nel tuo itinerario di viaggio almeno una esperienza che ti permetta di entrare in contatto profondo con l’essenza del territorio, con le sue tradizioni e la sua autenticità!

Eventi ad Agerola

  • Agerola sui Sentieri degli dei – Festival dell’alta Costiera Amalfitana: una manifestazione che si tiene dalla seconda metà di luglio fino ai primi di settembre. Un ricco programma di eventi musicali e culturali sulla cima dei Monti Lattari. Il culmine si raggiunge nella settimana di Ferragosto con “L’alba magica” in alta quota, dove si attende il sorgere del sole ascoltando musica e concerti live.
  • L’estate è animata da sagre ed eventi folkloristici che hanno l’obiettivo di valorizzare i tanti prodotti tipici e portare un po’ di allegria e divertimento per le strade dei borghi. Tra i più importanti segnaliamo la Sagra del Fiordilatte, che si svolge solitamente nella prima metà di agosto.
  • La festa patronale si celebra il 17 gennaio, giorno dedicato a Sant’Antonio Abate. Nella sezione dedicata alle curiosità ti racconteremo un’antica tradizione legata a questa festa.

Perché scegliere Agerola come destinazione di viaggio

Lontano dal coas e dalla vita mondana costierina, Agerola, immersa nel verde ed affacciata sulla Costiera Amalfitana, rappresenta la destinazione ideale per gli amanti del trekking e delle escursioni, per coloro che cercano tranquillità e silenzio.

Scegli Agerola se:

  • Preferisci la montagna al mare. Qui sei distante dalle principali spiagge della Costiera Amalfitana, ma vicinissimo ai sentieri più belli della zona, tra cui il più famoso “Sentiero degli dei”. Se il tuo ideale di vacanza è camminare, zaino in spalla, alla scoperta di scorci meravigliosi, qui sei decisamente nel posto giusto.
  • Cerchi una destinazione vicina alla Costiera Amalfitana che offra prezzi più bassi per il pernottamento.

Il periodo migliore per visitare Agerola

Il periodo che ragala maggiori soddisfazioni è sicuramente quello primaverile, quando il clima rende piacevolissime le passeggiate all’aperto e la natura che si risveglia raggiunge l’apice del suo splendore. Anche i mesi di settembre ed ottobre regalano emozioni uniche: i colori autunnali, più intensi, le temperature piacevoli e quel vago senso di malinconia che pervade la natura al tramonto sono ottime motivazioni per scegliere l’autunno come periodo per partire alla scoperta di Agerola e della Costiera Amalfitana.

Ti sconsigliamo l’estate, soprattutto i mesi di luglio ed agosto, perché oltre alle temperature più alte e meno indicate per le escursioni, troverai maggiori difficoltà per spostarti da Agerola alle altre località della Costiera Amalfitana, a causa della maggiore affluenza turistica in quel periodo: difficoltà nella ricerca del posto auto e possibilità di ingorghi lungo la Statale 163 Amalfitana sono sempre da tenere in considerazione nel momento in cui organizzi il tuo viaggio in Costiera Amalfitana.

Curiosità su Agerola

  • In occasione della festa dedicata a Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio, si è tramandata negli anni la tradizione della consegna dei tortani. Si tratta di piccole forme di pane intrecciato dalla forma rotonda, che anticamente venivano impilate su di un bastone e consegnate, nei giorni che precedevano la festa, agli abitanti della comunità, in cambio di un’offerta volontaria da impiegare per l’organizzazione delle celebrazioni religiose. L’usanza è ancora in vita: ogni anno, gruppi di volontari iniziano il giro delle abitazioni per la consegna dei tortani. Una tradizione semplice e genuina, che unisce la comunità in maniera spontanea ed autentica.

La Storia di Agerola

Il suo nome deriva da “ager”, termine latino che significa campo. Un nome che racchiude le origini e la vocazione di questa tipica cittadina montana. I primi abitanti di Agerola, infatti, dissodarono piccoli campi tra le fitte foreste che ricoprivano l’intero territorio, ricavando così una piccola area su cui sarebbe sorto il centro urbano. Ancora oggi il paese conserva questa tipica conformazione paesaggistica, con un territorio frazionato in piccoli campi disposti su terrazzamenti ricavati dai pendii dei Monti Lattari.

Il primo nucleo abitato risale al XI sec. a.C., come testimonia la scoperta di una necropoli dell’ età del ferro, portata alla luce con le sue anfore, lucerne, vasi e monete di età imperiale Romana. Tombe, abituri, cunicoli e strade, raccontano di un’epoca molto fiorente e di un territorio costellato di ville rustiche, dedite soprattutto all’allevamento ed alla produzione casearia dei già famosi “lactarii montis” (gli odierni Monti Lattari). Una tradizione casearia viva ancora oggi e che affonda le sue radici in un lontano passato.

Composta da cinque frazioni, Campulo, Memoranum, Planillum, Ponte e San Lazzaro, nel Medioevo, Agerola fece parte del territorio della Repubblica di Amalfi, svolgendo un ruolo importante per lo sviluppo della flotta navale. Di fatto, estendendosi da Ravello fino a Positano e disponendo di vasti territori boschivi, Agerola riforniva di legname gli arsenali della Repubblica per la costruzione delle navi. Nel seicento, i monti di Agerola hanno offerto rifugio a molti briganti, che trovavano un sicuro nascondiglio tra i suoi fitti boschi.

Nel Settecento Agerola visse un periodo assai prospero attestato dalla crescita esponenziale del numero di abitanti. Per effetto delle riforme borboniche migliorarono le condizioni economiche, con la riduzione delle tassazioni dovuta anche alla scarsa attenzione posta dall’erario sugli abitanti montani, ma, soprattutto, scomparve quasi del tutto il brigantaggio. Nei secoli che seguirono il Comune entrò a far parte del Regno di Napoli di cui seguì le alterne vicende fino all’unità d’Italia.

Inoltre, le idee ispiratrici della rivoluzione francese furono accolte dai dotti agerolesi che vivevano a Napoli, ed Agerola fu il primo paese della provincia ad aderire alla costituzione democratica della Repubblica Partenopea. Dopo la restaurazione del 1815 la città seguì le vicende storiche del regno fino all’unificazione d’Italia.

Agerola continuò a sviluppare l’allevamento e l’agricoltura, realizzando prodotti agricoli e caseari che diventarono presto molto rinomati e ricercati sulle tavole della capitale Napoli. Agerola è un tipico paese montano, con una storia antica ed una preziosa tradizione casearia, custodito nel cuore della Costiera Amalfitana. Una meta da non perdere, per i suoi suggestivi paesaggi che regalano prospettive insolite sull’immensa costa, ed un ricco patrimonio enogastronomico.

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