Minori

Minori

Posta in una deliziosa e tranquilla insenatura tra Capo d’Orso e Conca dei Marini, Minori è la cittadina della Costiera Amalfitana soprannominata il narciso della Costiera per la particolarità  del suo territorio e la fertilità  della sua terra.

L’incantevole paesaggio, arricchito dalla suggestione dei ricordi storici e da pregevoli monumenti e opere d’arte medievali, la piccola ma confortevole spiaggia fornita di adeguate attrezzature balneari, ma soprattutto l’odore di zagare, il sapore di mare e il clima mite fanno di Minori un centro di villeggiatura assai rinomato.

Come Arrivare a Minori

In Aereo: Shuttle fino a P.zza Garibaldi (Napoli).

Bus Sita o treno fino a Salerno e da lì Bus Sita con destinazione Amalfi e fermarsi a Minori.

In Auto: Autostrada A3 (Napoli-Salerno).

Uscita Angri Sud e percorrere il Valico di Chiunzi fino a Maiori e da lì ad un km ragigungere Minori con il mare sulla sinistra.

ALTERNATIVA: Uscita Vietri sul Mare, SS163 fino a Minori attraversando le curve della costiera.

In Treno: Stazione di Salerno. Da Salerno a Minori con Bus Sita Sud o Traghetto Travelmar.

Se cerchi maggiori informazioni per spostarti da Minori agli altri paesi della Costiera Amalfitana, scarica subito la nostra guida grauita “Come spostarsi in Costiera Amalfitana senza stress”: all’interno troverai tantissime informazioni utili per viaggiare comodo durante il tuo viaggio, sia in auto, che con i mezzi pubblici!

Dove Dormire a Minori

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Cosa vedere a Minori

  •  Villa Marittima Romana del I sec. d. C., splendido esempio di villa d’ozio di epoca imperiale conservata nelle sue strutture e in parte con le sue ricche decorazioni. La Villa fu scoperta nel 1932 e risepolta dall’alluvione del ’54. Al piano inferiore, potrai visitare il Viridaium, con al centro la vasca circondata dal triportico,  il triclinio-nifeo, intorno al quale si sviluppa il pianterreno con il suo pavimento a mosaico. Al piano superiore, potrai vistare l’Antiquarium, dove sono conservati alcuni preziosi reperti
  • La Basilica di Santa Trofimena, principale monumento religioso della cittadina, che domina piazza Cantilena. Nel corso del restauro ottocentesco, la Chiesa ha perso la sua originaria struttura romanica. Nella navata centrale, potrai ammirare la grande pala della “Cricifissione” di Marco Pino da Siena. Il cuore della Basilica è, senza dubbio, la cripta, dove in un’urna di alabastro sono consevate le reliquie della Santa, a cui i minoresi sono molto devoti.
  • La Chiesa di Santa Lucia: piccola chiesa del X secolo, restaurata nel 1520 ad opera di una confraternita laicale. Di particolare interesse sono il coro ligneo, l’altare barocco, anch’esso ligneo, e la tomba del fondatore, Giovanni Simone Palumbo, nobile minorese che contribuì al restauro della chiesa.

Cosa fare a Minori

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Trekking e passeggiate

Anche Minori, come moltissimi paesi della Costiera Amalfitana, offre la possibilità di dedicarsi alle sane passeggiate all’aperto, andando alla ricerca di scorci splendidi, mentre ci si inebria dei profumi inconfondibili della macchia mediterranea. Di seguito, le passeggiate che ti consigliamo partendo da Minori.

Il sentiero dei Limoni

I circa seicento scalini che collegano la città di Minori a quella di Maiori sono un vero e proprio viaggio nel passato. Questa strada è legata alla coltivazione di limoni, da sempre attività fondamentale per l’economia locale.  Anticamente le pesanti ceste di limoni venivano di limoni venivano trasportate a spalla o a dorso di mulo. Priorio alle cosiddette “furmechelle”, le donne che un tempo erano impegnate nella fasticosa attività del trasporto dei limoni, è dedicata la poesia di Alfonso Gatto che troverai all’inizio del sentiero. Se ti avventuri nei periodi di raccolta, che coincidono coi mesi di giugno, luglio ed agosto, potrai assistere ad alcune fasi della coltivazione del limone o incotrare qualche asinello impegnato nel trasporto delle pesanti ceste di limoni.

Scopri tutte le informazioni per la tua passeggiata leggendo il nostro articolo completo sul Sentiero dei Limoni.

Da Minori al Convento di San Nicola, passando per la località Auriola

Parti da piazza Umberto e percorri la stradina che ti fa passare accanto alla Villa Marittima Romana. Prosegui in Via Santa Lucia e poi verso via Pioppi, dove potrai ammirare le antiche cartiere, in prossimità della località Auriola.

Da qui attraverserai una zona ricca di verde e di boschi, fino a raggiungere la località Forcella, primo insediamento della popolazione di Minori. Infine raggiungerai il Convento di San Nicola.

Molto suggestivo è il sentiero delle antiche cartiere, raggiungibile attraverso la strada carrabile fino in fondo alla valle minorese e percorrendo poi l’antico percorso che si snoda verso la località Auriola.

Esperienze da fare a Minori e dintorni

Impossibile non consigliarti, tra le prime esperienze, una sosta presso la famosa pasticceria del maestro Sal De Riso.  dove potrai gustare i suoi dolci più famosi, come la deliziosa ed intramontabile Ricotta e pere, oppure acquistare gli ormai famosi panettoni e colombe artigianali.

Impossibile non consigliarti altre esperienze, durante la tua permanenza a Minori ed in Costiera Amalfitana: se hai tempo, dedica una giornata ad un’escursione in barca, alla scoperta della splendida Grotta delle Smeraldo, o alla scoperta delle iconiche Capri e Positano.

Minori è famosa anche per i suoi terrazzamenti di limoni: numerosi gli agriturismi e le attività ricettive che permettono ai viaggiatori di visitare i propri limoneti o che offrono degustazioni di piatti realizzati con prodotti locali, ma anche cooking class, che ti permetteranno di entrare a contatto con le tradizioni della costiera amalfitana, portandoti a casa la possibilità di replicare con le tue mani i piatti che hai gustato durante la tua vacanza.

I villaggi di Minori

Se vuoi vivere l’atmosfera dei tempi passati, devi percorrere la cittadina a piedi, senza fretta.

Ti consigliamo di attraversare stradine, vicoletti silenziosi e scalinate, di entrare nel cuore del paese, andando alla scoperta dei suoi villaggi, dove si nasconde un’atmosfera particolare e sospesa nel tempo.

Basta inerpicarsi per le tante stradine in salita per raggiungere gli angoli più caratteristici della cittadina.

  • Particolarmente grazioso è il villaggio di Villa Amena, con l’antichissima chiesetta di San Gennaro,
  • Il villaggio di Torre che, con la chiesa di San Michele, è il cuore dello splendido “sentiero dei limoni”, di cui abbiamo parlato poc’anzi.

Eventi imperdibili a Minori

  • I festeggiamenti in onore di Santa Trofimena, che ricorrono il 5 e il 27 novembre e il 13 luglio: la prima data celebra il ritrovamento del corpo, la seconda il ritrovamento delle reliquie, la terza commemora la traslazione da Benevento a Minori. La festa è molto sentita dai minoresi, che celebrano la patrona con spettacoli, musiche e fuochi artificiali.
  • Gusta Minori: evento di fine estate – si svolge solitamente nel primo weekend di settembre – che mescola gastronomia, cultura e spettacolo. Per l’occasione, i luoghi più suggestivi del paese fanno da scenografia naturale a spettacoli di musica, teatro e danza, mentre il lungomare si anima con stand di gastronomia, locale e non. Per l’occasione, i ristoranti e i locali minoresi preparano menù a tema.
  • I riti della settimana Santa: il giovedì e il venerdì si snoda per le vie del paese il corteo di battenti che, incappucciati di bianco e cinti da una corda, intonano canti struggenti. Il culmine della manifestazione si raggiunge il venerdì sera, quando il paese resta illuminato solo dalla luce di torce e lumini e viene portato in processione il Cristo Morto per le vie del paese.

Perché scegliere Minori come destinazione

Minori ha conservato la sua fisionomia orginaria e una sua autenticità: ha un suo fascino quasi sussurato, che all’inizio è quasi impercettibile, ma lentamente si fa spazio dentro di te, finché non inizi a sentirti completamente a casa. Se questo, da un lato, la rende, forse, una meta meno “iconica” e meno celebrata sui social network, dall’altro le conferisce un’atmosfera e una quiete davvero particolari.

Crediamo che amerai Minori se:

  • cerchi un posto tranquillo, dal quale spostarti facilmente per raggiungere gli altri comuni della Costiera Amalfitana;
  • viaggi in famiglia o con bambini piccoli: la città è piccola ed accogliente, mai presa d’assalto dalla folla ed offre spiagge facilmente raggiungibili, sia libere che attrezzate.

Il periodo migliore per visitare Minori

Ti consigliamo di prendere in considerazione il periodo primaverile, specialmente in concomitanza con la Pasqua, in modo da poter assistere ai riti della Settimana Santa ed in particolare alle suggestive celebrazioni del Venerdì Santo.

In questo periodo avrai modo di assaporare tante specialità tipiche campane, che arricchiscono le tavolate pasquali, oltre a trovere il clima ideale per tante passeggiate all’aperto a Minori e dintorni.

Altro periodo da tenere in considerazione è sicuramente quello che coincide con la fine dell’estate: se scegli tra l’ultima decade di agosto e l’inizio di settembre, visiterai Minori nel momento ideale per goderti il mare e la spiaggia con maggiore tranquillità e potrai anche approfittarne per partecipare al Gusta Minori, l’evento culturale e gastronomico più importante della cittadina.

Curiosità su Minori

La tradizione della pasta a mano

Grazie all’abbondanza d’acqua, proveniente dalla valle, fu favorito l’isediamento di molini e frantori. La città non fu famosa, però, solo per la produzione di farina: a partire dal XVI secolo, Minori fu famosa anche per la pasta a mano. Di questa antica tradizione restano oggi tracce importanti nel piatto tradizionale minorese gli “ndunderi”, un tipo di pasta fresca, simile nella forma ai tradizionali gnocchi, ma con aggiunta di ricotta nell’impasto. Ne parliamo appassionatamente nell’articolo dedicato alla tradizione della pasta a mano minorese.

Una torre vicereale

Se ti affacci dal molo di attracco, verso la spiaggetta sulla destra, non passerà inosservata la torre che ti troverai davanti agli occhi: si tratta di Torre Paradiso, una torre vicereale facente parte del sistema difensivo costuito nei secoli dagli abitanti della costiera contro le incursioni saracene e corsare. Di questa torre oggi resta solo la facciata esterna, poiché ospita un’abitazione privata.

La Storia di Minori

Minori fu scelta dai Romani come residenza estiva, come testimoniano i resti di una grandiosa villa marittima del I sec d C. costruita scenograficamente tra le rocce circostanti, e ben visibile dal mare.

Dopo la distruzione della villa causata probabilmente dalle frequenti alluvioni, il luogo fu probabilmente abbandonato per secoli. La tradizione vuole che il primo nucleo abitato di Minori si sia formato, intorno al V secolo, in una località  collinare chiamata Forcella scelta come luogo sicuro dagli abitanti della valle del Sarno, in fuga dalle incursioni di popolazioni germaniche. Gli abitanti di questo primo insediamento, tra il VI e il VII secolo, fondarono un nuovo villaggio marittimo che assume la denominazione di Rheginna, che, in contrasto con la vicina contrada di Maiori, Rheginna Major, di maggior estensione, prese l’epiteto di Minor.

E’ di questo periodo il rinvenimento sulla spiaggia delle spoglie di una martire cristiana e, dunque, la chiesa dedicata a Santa Trofimena che, con l’elevazione di Minori a sede vescovile nel 987, divenne la cattedrale minorese. Anche questa cittadina, come del resto le altre città  della costa, divise con Amalfi glorie e onori, subendone la medesima sorte con la decadenza della Repubblica.

Anche Minori fu purtroppo vittima di calamità  naturali; nel 1492, nel 1528 e nel 1656 fu colpita da terribili pestilenze che decimarono la popolazione. Grazie alla ricchezza d’acqua e alla fertilità  del suo territorio, Minori vantava, in passato, industrie assai fiorenti sia quella cartaria che quella alimentare. Già  nel XIII secolo nelle cartiere minoresi si fabbricava la carta di cenci, detta bambagina, di cui si faceva largo uso nei tribunali e negli istituti religiosi. Un ramo di attività  particolarmente vivace era quello della preparazione della pasta alimentare: mulini e pastifici formavano il tessuto connettivo del piccolo borgo marinaro.

La storia minorese segue le vicende del Regno di Napoli e successivamente dell’Italia unita. la terribile alluvione del 1954 segna profondamente la vita e la trasformazione urbana di Minori, vedendo la nascita di moderni palazzi e strutture alberghiere che fortunatamente non hanno guastato l’estetica e il suo caratteristico aspetto di borgo marinaro.

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