Tramonti

Tramonti

Incastonato tra le meravigliose valli dei Monti Lattari, sorge un verde villaggio che prende il nome di Tramonti, ovvero “intra montes”, terra tra i monti.

Definito il polmone della Costiera Amalfitana, il paesaggio di Tramonti è caratterizzato da una ricca vegetazione e da numerose sorgenti.

Un piccolo borgo incantato, dislocato tra diverse frazioni, che offre uno scenario alternativo al tipico paesaggio marino della Costa Amalfitana. Il silenzio dei verdi e fitti boschi, unito al suono dei ruscelli che attraversano le colline, fa di Tramonti la meta ideale per chi ama immergersi nella natura ed allontanarsi dal brusio cittadino.

Come arrivare a Tramonti

Tramonti si trova a 65 Km da Napoli, ed a soli 37 Km da Salerno.

In auto: percorrendo l’Autostrada A3 Napoli Salerno, esci al casello di Angri o Nocera Inferiore e prosegui per Costiera Amalfitana – Tramonti, attraversando il suggestivo Valico di Chiunzi. Altrimenti, una volta giunto a Salerno, è possibile raggiungere la dua destinazione anche mediante la Statale 163 Amalfitana che, imboccando da Vietri, ti condurrà sino a Maiori, dove svolterai al bivio Maiori-Chiunzi, proseguendo per Tramonti, che dista da Maiori solo 8 Km.

In treno: la stazione ferroviaria più vicina è quella di Nocera Inferiore, sulla linea Salerno-Napoli, da dove potrai poi proseguire in pullman con una delle linee degli autobus SITA SUD. In alternativa, fai riferimento alla stazione di Salerno e raggiungi Maiori con gli autobus sita (linea Salerno – Amalfi). Da Maiori prosegui con un altro aubobus diretto a Tramonti.

In alternativa, dal Molo Concordia puoi viaggiare a bordo dei Traghetti Travelmar fino a Maiori.

Allo stesso modo, anche da Salerno, o dagli altri comuni della Costiera Amalfitana, sono disponibili diverse autolinee SITA che collegano Tramonti ai restanti comuni della Costa d’Amalfi.

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Cosa vedere a Tramonti

Una comunità sparsa tra diverse frazioni che si dislocano tra le colline boscose: così appare questa verde località, che invita a piacevoli comminate tra piccoli borghi, alla scoperta di antiche chiese, tradizioni custodite al riparo dal trascorrere del tempo e ritmi di vita decisamente bucolici.

Le tredici frazioni di Tramonti sono oasi di pace, lontano dalla mondanità della vicina Maiori: piccole comunità autonome, ciascuna con la sua chiesa e la sua piazza, collegate da una serie di stradine e sentieri, che aspettano solo di essere percorse, per regalare il piacere dimenticato di passeggiate silenziose, all’ombra di castagneti, calpestando arbusti di biancospino e sambuco.

Una località da vedere, ma soprattutto da sentire in tutte le sue manifestazioni: dal tempo che scorre lento e dolce ai contadini che seguono con saggezza antica il ritmo della natura ed il trascorrere delle stagioni, dai suoni e profumi della natura ai sapori di una cucina che fa della semplicità e della genuinità il proprio vanto, una visita a Tramonti regala il piacere unico di un viaggio sui sentieri dell’autenticità con la “A” maiuscola.

Le tredici frazioni che compongono la comunità di Tramonti sono:

  • Pucara, anticamente detta Pocara, in cui si trovano la chiesa di S. Erasmo e il Regio Monastero di S. Giuseppe e Santa Teresa. Quest’ultimo, un tempo conservatorio che accoglieva ragazze, giovanetti e trovatelli, fu trasformato in monastero l’8 dicembre del 1723 dalla Venerabile Madre Serafina.
  • Novella, un piccolo villaggio in cui un’antica chiesa parrocchiale, ora dedicata a S. Bartolomeo, era un tempo intitolata a S. Antonio, perché appartenente alla confraternita omonima.
  • Gete, il cui nome deriva da una famiglia patrizia del luogo, De Getis, ha la sua parrocchiale intitolata a S. Michele Arcangelo, ed una splendida cappella rupestre del XIII secolo.
  • Ponte, una borgata di modeste dimensioni, sia per estensione che per numero d’ abitanti. Ha una chiesa parrocchiale dedicata a S. Felice, ma è molto venerata anche la Madonna del Rosario detta comunemente Madonna del Ponte.
  • Campinola, derivante da Campi di Nola, cioè sede di un gruppo di soldati nolani anticamente presenti sul posto. E’ la borgata più grande di Tramonti con una parrocchiale dedicata alla Madonna del Carmine con annessa la Confraternita del SS. Nome di Dio.
  • Corsano, l’antica Cupersanum, con la chiesa parrocchiale dedicata a S. Pietro Apostolo.
  • Cesarano, dal nome di Cesare per l’impronta romana della sua fondazione, ha una grande chiesa parrocchiale a tre navate dedicata all’Assunta, in cui si conserva la preziosa reliquia del braccio di S. Trifone, rinvenuta durante i lavori di ampliamento del 1514.
  • Pietre, dal nome della natura rocciosa del posto, ha la chiesa parrocchiale dedicata a S. Felice di Tenna, ma è molto venerata anche la Madonna delle Grazie la cui festa con processione si svolge il 2 luglio.
  • Capitignano, dal nome di una famiglia patrizia del luogo i Capistrano; ha la sua chiesa parrocchiale dedicata a S. Maria della Neve del XVI secolo, originariamente dedicata a S.Giacomo Apostolo.
  • Figlino, da figlini: i figli illegittimi appena nati accolti presso il brefotrofio presente sul posto, oggi posto sotto l’attuale chiesa intitolata alla SS. Annunziata, protettrice dei figli di nessuno.Di particolare importanza la chiesa di S. Pietro che presenta all’interno una struttura interamente decorata in stile barocco.
  • Paterno S. Arcangelo, posta alle falde di Montalto su cui sorgeva il castello omonimo, conserva una chiesa dedicata all’Assunzione, in stile romanico e risalente al IX-X secolo. Recentemente ristrutturata e valorizzata, dopo il crollo della parrocchiale di S. Michele, distrutta dal terremoto del 23 novembre 1980.
  • Paterno S. Elia, anticamente chiamata S. Elia di Satrone, con una parrocchiale dedicata a S. Elia; è molto sentita la devozione per la Madonna della Pietà la cui festa si celebra l’8 settembre di ogni anno.
  • Polvica: sede del centro amministrativo di Tramonti. La frazione ospita un convento francescano fondato nel 1474 con l’annessa chiesa, nella quale è possibile osservare i sepolcri marmorei di due insigni prelati originari di Tramonti: Ambrogio Romano, vescovo di Minori, e Martino de Maio, vescovo di Bisceglie.

Di seguito i luoghi di interesse storico e culturale che davvero non puoi perderti a Tramonti:

  • Il giardino segreto dell’anima: questo splendido giardino si trova a Campinola ed è un piccolo eden segreto, coltivato e curato con amore dai proprietari. Il percorso si snoda su 8 terrazze che sono state sapientemente recuperate da un antico vigneto abbandonato. L’area è suddivisa in 25 settori, tra cui un agrumeto con varie specie, un roseto con 300 specie, piante aromatiche ed officinali, ortensie e fiori. Un meraviglioso progetto dove si incontrano la passione per il territorio e la voglia di sperimentazione botanica, che danno vita a questo ecomuseo sperimentale, che regala emozioni uniche.
  • Cappella rupestre di San Michele Arcangelo: sorge accanto ai resti della Chiesa di S. Angelo. Secondo gli studiosi risale al periodo compreso tra l’VIII e XII secolo, secondo altri risalirebbe addirittura al V secolo, periodo di insediamento dei primi asceti cristiani provenienti dalle regioni balcaniche. La cappella ha due navate, mentre gli archi seguono l’andamento naturale della roccia. All’interno è visibile una necropoli affrescata di epoca probabilmente pagana. Il luogo è intriso di fascino, perché immerso nella natura, avvolto da un silenzio che invita alla meditazione ed alla contemplazione. Nella zona adiacente sono visibili i resti della Chiesa di San Marco, distrutta da un cataclisma nel ‘700.
  • Il Conservatorio di San Giuseppe e Santa Teresa: si trova a Pucara e, stando alla tradizione, è il luogo dove sarebbe nato il Concerto, prelibato liquore della Costiera Amalfitana. Il Conservatorio iniziò ad operare come educandato per ragazze nobili a partire dal 1662 per disposizione testamentaria di Francesco Antonio Ricca. L’istituzione ricoprì un ruolo di primo piano, non solo in materia religiosa, ma anche in materia politica e di casata.
  • La Chiesa di Sant’Elia: si trova nella frazione Paterno. In questa Chiesa potrai ammirare il portale scolpito in pietra lavica e un’antica fonte battesimale risalente al 1458.
  • Da visitare anche la Chiese di San Pietro Apostolo, nella frazione Figlino.

Cosa fare a Tramonti

Trekking e passeggiate

Percorrere sentieri e mulattiere che collegano tutte le frazioni di Tramonti ti permetterà di osservare la particolare conformazione di questo luogo, dove ogni frazione sembra raccogliersi intorno alla propria chiesa. Camminerai tra orti, giardini, terrazze di limoni e vigneti secolari. Osserverai viti che si arrampicano fino ai castagneti, anch’essi secolari. Insomma, passeggerai lungo sentieri che diventano portali d’accesso ad epoche passate e permettono di assaporare l’autenticità di luoghi appartati, silenziosi, quasi sacri.

Il sentiero delle 13 chiese

Attraverso questo sentiero, che parte dalla chiesa di Sant’Erasmo della frazione Pucara e si snoda attraverso le 13 frazioni di Tramonti, giungendo a Novella, attraversi tutto il paese, tra verdeggianti limoneti, chiese, piazze e rigogliosi vigneti di uva tintore, varietà autoctona e unica nel suo genere.

Il percorso copre una lunghezza di circa 15 km: si tratta di un percorso circolare che può essere percorso da qualsiasi frazione di Tramonti, ma che convenzionalmente si fa partire dalla frazione Pucara. Puoi anche optare per una versione più breve del percorso, tagliando attraverso la frazione di Polvica: in questo caso, non attraverserai tutte le frazioni, ma circa la metà. Per la strada trovi numerose fontane, per idratarti e rifrescarti.

Da Tramonti a Maiori attraverso il sentiero delle “Furmechelle”

Il sentiero appena menzionato si incrocia a Paterno Sant’Elia con la strada delle Furmechelle, così chiamata in onore delle donne che trasportavano sul dorso le pesanti ceste di limoni, oro giallo della Costiera Amalfitana. L’argomento è estremamente interessante, poiché racchiude l’essenza dell’anima costierina: se vuoi approfondire, ti consigliamo il nostro articolo dettagliato dove raccontiamo la stroria del nostro sfusato amalfitano.

Il percorso è di media difficoltà, per una lunghezza totale di circa 6,5 km. Si raggiunge la Collegiata di Santa Maria a Mare di Maiori.

La “Via de La Cava”

Decisamente impegnativo, questo percorso conduce a Cava dei Tirreni, al Monte Finestra e alla Badia. Si parte dalla Chiancolella e da Torina di Gete, prendendo le mulattiere che passano per le sorgenti delle Fontanelle e del Ricciariello.

Esprienze che puoi fare solo a Tramonti

Tra le esperienze da fare a Tramonti, dopo le lunghe passeggiate per borghi, impossibile non raccomandare l’assaggio dei prodotti tipici e dei piatti realizzati dalla combinazione di queste preziose materie prime.

Dalla ricca vegetazione del territorio di tramonti, infatti, nascono prelibati prodotti tipici, unici per la loro qualità e genuinità, sapientemente lavorati e confezionati dalle produzioni artigianali locali. Tra le prelibatezze da degustare a Tramonti ti consigliamo: il fior di latte, il miele di castagno, l’Olio Extravergine di Oliva, il vino, la birra artigianale e soprattutto la Pizza De.Co.

Tramonti ha il pregio di aver fatto conoscere la pizza in tutto il mondo, grazie all’abilità dei maestri pizzaioli di Tramonti che, dal Dopoguerra in poi, hanno lasciato la Costa d’Amalfi per emigrare verso il ricco Nord Italia, importando questo prelibato prodotto campano. Se sei un viaggiatore gourmet e vuoi approfondire l’argomento, ti invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato alla Pizza di Tramonti.

Ti consigliamo di andare anche alla scoperta dei vini locali, unici nel loro genere. Il clima di Tramonti, infatti, ha dato vita a fiorenti vigneti dai quali sono nati preziosi vini, oggi divenuti famosi ed esportati in tutta Italia. Puoi approndire leggendo il nostro articolo dedicato ai vini della Costiera Amalfitana.

Oltre ad assaggiare le prelibatezze del territorio presso i numerosi agriturismi, trattorie e cantine del territorio, ti consigliamo anche esperienze di contatto più intimo con la cultura e le tradizioni del luogo, come la visita di una vigna secolare o di un limoneto, una cooking class dedicata alla pizza di Tramonti o alla pasta fatta in casa.

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Eventi a Tramonti

Terra di sagre all’insegna della ghiottoneria e della convivialità, nel periodo estivo la comunità di Tramonti organizza tantissimi eventi che gli amanti del folklore e del buon cibo davvero non possono perdersi.

  • Borgo da Favola, presso la frazione Figlino: un evento che stupisce grandi e piccini, grazie all’impegno degli organizzatori che ogni anno, durante il mese di agosto, trasformano il borgo in uno scenario da fiaba, all’interno del quale si esibiscono acrobati, giocolieri, illusionisti, musicisti e mangiafuoco. Il tutto arricchito da buon cibo locale.
  • Corteo storico di Tramonti, a luglio, presso la frazione Polvica: una rievocazione degli eventi del 1460, quando Re Ferrante d’Aragona, a seguito della disfatta della battaglia di Sarno, trovò rifugio presso le case dei cittadini. Tradizionalmente le 13 squadre, rappresentate da gruppi delle 13 frazioni, si contendono il palio sfidandosi al tiro alla fune. Non mancano momenti di rievocazione storica, la sfilata in costume e momenti di degustazione a base di prelibatezze del territorio.
  • Numerose le feste patronali, dedicati ai santi delle singole frazioni. Tra le più importanti, quella della frazione Polvica, dedicata a San Francesco, in ottobre.

Perché scegliere Tramonti come destinazione

Questa località, più segreta ed appartata, invita alla tranquillità e alla calma, lontano dalla folla e dal caos. Se per te il mare è davvero irrinunciabile e durante le vacanze la tua priorità è prendere posto in spiaggia, ti sconsigliamo di scegliere Tramonti come base della tua vacanza, poiché risulterebbe scomodo spostarti più volte al giorno per raggiungere la vicina Maiori. In ogni caso, se scegli di pernottare a Tramonti, un mezzo di trasporto autonomo sarebbe preferibile agli spostamenti in autobus.

Ti consigliamo di scegliere Tramonti come destinazione del tuo viaggio in Costiera Amalfitana se:

  • Cerchi un posto più appartato, dove poter staccare la spina e goderti del sano ozio, all’insegna del silenzio e a contatto con la natura;
  • ami i luoghi rimasti incontaminati ed inalterati al trascorrere del tempo. Qui sarai a contatto con tradizioni che gli abitanti di Tramonti hanno conservato gelosamente.
  • Se vuoi contenere le spese per il pernottamento, qui troverai prezzi mediamente più bassi rispetto ad altri paesi della Costiera Amalfitana.

Il periodo migliore per visitare Tramonti

Ti consigliamo di visitare Tramonti durante il periodo primaverile o durante l’autunno, soprattutto nei mesi di settembre e ottobre. In questi mesi, infatti, troverai il clima ideale per goderti le passeggiate per borghi ed eviterai il rischio di traffico ed ingorghi lungo la Statale 163 Amalfitana, che nei mesi che vanno da giugno a settembre e in special modo nei weekend, è presa d’assalto da viaggiatori e turisti. Anche i weekend di inizio inverno, se si ha la fortuna di individuare giornate soleggiate, possono regalare grandi soddisfazioni.

Curiosità su Tramonti

  • Il 1 Novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, a Tramonti si osserva la tradizione di consumare la pizza a pranzo. In passato, le famiglie raggiungevano i cimiteri a piedi e questo richiedeva alcune ore, rendendo la preparazione del pranzo difficile per le massaie. Così si diffuse l’abitudine di consumare lungo la strada del ritorno pizze condite generalmente con pomodoro, origano, olio e qualche acciuga. Questa tradizione è ancora viva sia a Tramonti, che in altri comuni della Costiera Amalfitana.

Storia di Tramonti

Secondo lo storico Filippo Cerasuoli, Tramonti fu fondata dai Picentini del gruppo Osco-Umbro, mescolati ad Etruschi ed altri popoli che, intorno al 200 a. C., sconfitti dai Romani, trovarono rifugio nella valle edificandovi i primi casali; come testimoniano numerosi reperti archeologici. Strettamente legata alla città di Amalfi, Tramonti ha avuto una grande importanza nella nascita della Repubblica Amalfitana.

Fu coinvolta, insieme alle popolazioni rivierasche, nella difesa della città contro i Longobardi, fino a quando Amalfi, nell’839, fu proclamata Repubblica. Cominciò da allora il periodo di massimo splendore che si protrasse per oltre due secoli, sia in campo economico-commerciale che in campo culturale.

Tante famiglie nobili di Tramonti entrarono così a far parte dell’aristocrazia amalfitana e ravellese. Ad esse appartennero uomini illustri nel campo economico, giuridico ed amministrativo, consiglieri di Principi e Re. Questo spiega come Tramonti, oggi, abbia un gran numero di chiese antiche sparse sul proprio territorio e sia ricca di monumenti di varie epoche.

Nell’assalto che i Normanni, sotto il comando di Ruggiero il Normanno, mossero contro la Repubblica d’Amalfi, Tramonti contrastò fortemente le forze avversarie con la guarnigione della fortezza di Montalto.

Sopraffatta questa fortezza, cadde pure il castello di Ravello ed avvenne così la resa definitiva della Repubblica Amalfitana che nel 1127 venne sottomessa al dominio normanno.

Cominciò così il periodo oscuro di Amalfi e anche la grandezza e l’Importanza di Tramonti e degli altri paesi della costiera andò diminuendo. Dai Normanni, il ducato di Amalfi passò agli Svevi nel 1197, poi agli Angioini nel 1266 e successivamente agli Aragonesi nel 1442.

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