Torna ad Amalfi la Regata storica delle antiche Repubbliche Marinare

Regata storica delle antiche repubbliche marinare

La regata storica delle antiche Repubbliche Marinare nasce ufficialmente il 10 dicembre del 1955 con la firma dell’atto costitutivo ad Amalfi e, già nel 1956, si tenne il primo palio remiero organizzato a Pisa. L’idea di rievocare nello sport del canottaggio quelle che furono le rivalità e le imprese delle antiche Repubbliche Marinare, venne al cavaliere pisano Mirro Chiaverini alla fine degli anni ’40 e fu da subito sposata dal sindaco di Amalfi Francesco Amodio.

Il primo incontro tra i rappresentanti delle quattro città, Pisa, Amalfi, Venezia e Genova, si tenne a Pisa il 9 aprile 1949.

La discussione, molto animata, si concluse con un accordo e un successivo lungo periodo per definire statuto e regole della manifestazione che, già in origine, prevedeva due importanti momenti: il corteo e la regata.

Gli anni che precedettero la prima regata furono di intenso lavoro. Nelle quattro città si scrutarono gli archivi storici alla ricerca di informazioni per ricostruire gli antichi abiti e costumi medievali, disegnati da importanti costumisti.

Le imbarcazioni, disegnate da Alvio Vaglini e progettate da Giovanni Giuponi su modelli del XII sec. furono varate il 9 giugno 1956 sulla Riva dei Giardini Reali, con la benedizione del Patriarca di Venezia Angelo Roncalli.

Il regolamento della gara

Alla gara partecipano quattro equipaggi di 8 rematori e un timoniere con a disposizione alcune riserve. Gli atleti devono essere per metà residenti nella rispettiva provincia e per l’altra nella regione.

I galeoni in vetroresina, identici nelle forme e nel peso non inferiore a 760 kg, hanno però diversi colori e polene a prua. La barca di Amalfi è azzurra con il cavallo alato; l’imbarcazione di Venezia è verde con il leone di San Marco; la barca genovese è bianca con il drago, legato a San Giorgio protettore della città, e quella pisana rossa con l’aquila simbolo del legame tra la città e il Sacro Romano Impero.

Il campo di regata è variabile a seconda delle città ospitanti su una lunghezza fissa di 2 km. I luoghi sono: la laguna di Venezia, il bacino portuale di Genova, il fiume Arno a Pisa e il mare Tirreno ad Amalfi.

Il corteo storico

Uno dei momenti più suggestivi della manifestazione è il corteo storico che si snoda negli splendidi scenari delle quattro città, duranti il quale ogni repubblica presenta i costumi e personaggi distintivi della propria storia.

Il corteo amalfitano rappresenta la società della città campana nel periodo del suo massimo splendore agli inizi dell’anno mille. Sono rappresentante le varie classi sociali: le magistrature, i militari e il popolo tra cui il personaggio di spicco è il duca. Il corteo mostra, inoltre, il matrimonio tra Giovanni I, figlio del duca Mansone I, e la nobile salernitana Regalis che segnava per il giovane l’ingresso nella vita politica. I costumi per il corteo di Amalfi furono ideati negli anni Cinquanta dallo scenografo Roberto Scielzo, scenografo del Teatro San Carlo, utilizzando anche molte fonti storiche. Alcuni cartoni e abiti originali sono esposti nel Salone Morelli al Municipio di Amalfi e al Museo dell’Arsenale.

Il corteo di Venezia ha come vicenda principale il dono dell’isola di Cipro alla Repubblica Serenissima nel 1489, da parte di Caterina Cornaro, nobile veneziana e regina di Cipro. Nel corteo si notano le principali cariche della repubblica: il doge, i senatori, gli ambasciatori e il capitano da mar (a capo della flotta). In bella mostra è il “vessillo di San Marco”, donato alla Repubblica Veneziana nel 1171 da Papa Alessandro III per premiare la città per l’opera di mediazione tra Papato, Impero e Comuni.

Genova sfila rappresentando il periodo consolare della repubblica, prima dell’ascesa al potere dei dogi. Tra mercanti, uomini d’arme e popolani, il protagonista del corteo è il condottiero Guglielmo Embriaco “Testa di maglio” che condusse la flotta di Genova durante la I Crociata portando a Genova il Sacro Catino usato, secondo la tradizione, da Gesù e dagli Apostoli durante l’Ultima Cena.

I pisani ricordano alcuni importanti momenti della storia della Città, tra cui l’impresa dell’eroina Kinzica de’ Sismondi, che nel 1004 salvò la città da un attacco delle forze saracene. Nel corteo sono presenti le varie autorità che si sono succedute al governo di Pisa: i consoli, il podestà, il capitano del popolo. Il resto del corteo è composto da soldati, marinari, e altre numerose figure storiche.

Risultati delle gare

La città con il maggior numero di vittorie è Venezia con ben 33 vittorie su 60 edizioni. Segue a distanza Amalfi con 10 vittorie e a pari merito Genova e Pisa con 8 vittorie.

Edizione 2022: si torna ad Amalfi

Quest’anno la 66ª edizione della Regata storica delle Antiche Repubbliche Marinare si terrà domenica 5 giugno ad Amalfi.

Nella data del 5 giugno 2022 si svolgeranno ad Amalfi i tradizionali cortei storici e la regata di 2000 metri dal Capo di Vettica fino a Marina Grande. Il vincitore riceverà un premio in oro e argento realizzato dalla Scuola Orafa fiorentina, che resterà nelle mani della Repubblica vincitrice fino alla regata successiva.

La novità di quest’anno è la partecipazione delle donna ad una seconda gara, che prevede equipaggi misti che si sfideranno su una distanza di mille metri: una interessante novità che, coinvolgendo le giovani atlete,  rinnova lo spirito agonistico della gara, mettendosi decisamente al passo con tempi che sempre più richiedono un superamento di stereotipi e pregiudizi.

Nei giorni precedenti, 3 e 4 giugno, sono previsti interessanti eventi collaterali, tra cultura, storia ed intrattenimento.

Come arrivare ad Amalfi in occasione della Regata storica delle Antiche Repubbliche Marinare

Si tratta di un evento molto atteso, che richiama sempre numerosissimi curiosi ed appassionati.

Se vuoi assistere al corteo storico e alla regata, ti consigliamo sicuramente di evitare l’auto e preferire gli spostamenti SITA SUD o, meglio ancora, gli spostamenti via mare.

Da Salerno puoi usufuire dei Bus Sita che partono dalla stazione o da Via Vinciprova. Ti ricordiamo che di domenica vigono gli orari festivi con autobus ogni due ore circa.

In vista della manifestazione, potresti trovarli affollati, quindi l’opzione preferibile è sicuramente quella di viaggiare via mare sui traghetti Travelmar, che partono dal molo Concordia ogni ora circa.

In 45 minuti circa sei a destinazione, evitando l’eventuale traffico che nei weekend estivi caratterizza la SS 163 Amalfitana.

Ti consigliamo vivamente di evitare l’auto, perché, in vista dell’evento, prevediamo il tutto esaurito nei parcheggi di Amalfi. Se proprio non puoi farne a meno, ti consigliamo di lasciare l’auto in altri comuni della Costiera, come Vietri sul Mare e Maiori, e procedere successivamente con i mezzi pubblici.

Se parti da Sorrento, ti ricordiamo che anche da qui puoi servirti del servizio via mare offerto dalla compagnia Alilauro o dei servizi Sita.

Per maggiori informazion, ti invitiamo a leggere il nostro articolo completo dove trovare tutte le informazioni dettagliate per spostarti in Costiera Amalfitana.

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