Atrani

Atrani

Fisicamente quasi unita ad Amalfi, si colloca su uno stretto lembo di terra tra il monte Aureo e Civita, allo sbocco della Valle del Dragone.

Stretta tra arditi picchi rocciosi che incombono con la loro imponenza sull’abitato e sulla pittoresca baia sottostante, Atrani è il centro costiero che, con la sua struttura tipicamente medioevale, ha meglio conservato le sue antiche caratteristiche topografiche.

Oltre a questo, ti stupirà sapere che si tratta di un paese davvero minuscolo: pensa che si estende per appena  0,1206 km² di superficie, configurandosi come il paese più piccolo della Costiera Amalfitana e il più densamente abitato della provincia di Salerno.

Ciononostante, procedendo nella lettura, scoprirai che anche qui non mancano attrazioni interessanti e luoghi da visitare.

Come Arrivare ad Atrani

In Aereo: una volta giunti all’aeroporto Capodichino di Napoli ci sono diversi modi per raggiungere Atrani. Shuttle bus o trasporto privato fino alla stazione ferroviaria di Napoli. Dalla stazione di Napoli, prendere il treno o autobus SITA con direzione Salerno. Una volta giunti alla Stazione centrale di Salerno prendere l’autobus SITA (Salerno-Amalfi) e prenotare la fermata sul grande ponte che attraversa il borgo.

In Treno: Frecciarossa o Italo fino alla stazione di Salerno. Autobus SITA con Capolinea finale Amalfi. Fermata Atrani.

In Auto: Prendere l’autostrada A3 Napoli/Salerno. Uscire a Vietri sul Mare. Percorrere la SS163 fino alla cittadina, quasi 20km.

La cittadina è attaccata alla più famosa Amalfi, ad un km a piedi.

Dove Dormire ad Atrani

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Cosa vedere ad Atrani: Tour ed Escursioni

Il fascino di questo piccolo borgo? Vedere Atrani vuol dire perdersi nel più piccolo paese d’Italia per estensione, antico borgo costruito in appena 0,9 Kmq.

E’ Attraversato dal fiume Dragone, ha una piccola spiaggia raccolta e protetta da dove, la sera, partono per la pesca le lampare, che nella notte costellano il mare di mille punti luminosi. Nel borgo è davvero difficile privilegiare un itinerario; la sua unicità è data dalla compatta bellezza del tessuto urbano, dall’intrico di vicoletti, scalinatelle e archi, dal contrasto di luci e ombre dei suoi caratteristici piazzali, dal biancore degli intonaci, dal colore dei giardini e degli orti ancora diffusi tra le case. Immersi in quest’atmosfera, nelle prossime righe ti indicheremo alcuni luoghi da vedere ad Atrani.

  • La “Piazzetta” di Atrani (Piazza Umberto I): il cuore della cittadina, meraviglioso cortile urbano dove gli abitanti e i turisti di tutto il mondo si incontrano da mattina presto a notte fonda tra i tavolini dei bar e ristoranti o seduti sulle scale della chiesa di San Salvatore. Rilassati bevendo e mangiando le specialità del posto negli ottimi locali, il tutto a pochi passi dal mare che si scorge dagli archi che portano alla spiaggia. Il borgo di Atrani si è sviluppato intorno alle molte chiese presenti sul territorio del comune; le sue chiese sono ancora oggi i luoghi più belli da visitare, sia per le opere artistiche che, soprattutto, per il fascino e il panorama dei luoghi dove sono state edificate.
  • Chiesa di S. Salvatore de Birecto: la prima cosa che noterai giungendo nella Piazzetta di Atrani. Fu sede d’incoronazione dei Dogi, mediante l’imposizione del berretto dogale. Fu edificata nel X secolo: gli elementi più importanti sono il campaniletto a vela che sovrasta l’orologio nella facciata della chiesa ed una porta in bronzo del 1087 donata da un ricco mercante, infine un pluteo marmoreo del XII sec., raffigurante una scena allegorico-celebrativa con due pavoni in rilievo con al centro un albero.
  • La Collegiata di S. Maria Maddalena: fu fondata nel 1274 sui ruderi di un’antica rocca medievale ad opera dei cittadini che vollero ringraziare S.M. Maddalena per averli liberati da una guarnigione di soldati saraceni. La Collegiata è situata sul promontorio che domina il borgo, con una straordinaria vista sul golfo di Salerno, uno dei punti più belli della Costiera Amalfitana. Sul suo piazzale sarai abbagliato dalla luce che si riflette sulle pareti bianche e sul mare.
  • Santa Maria del Bando: incastonata sulla parete rocciosa al di sotto della Torre dello Ziro, l’antica cappella è raggiungibile attraverso qualche centinaio di ripide scale che, dopo la fatica, regaleranno un panorama mozzafiato. Secondo la tradizione la chiesa prende il nome dall’antica usanza di annunciare i bandi (le leggi e le sentenze) dall’alto della sua terrazza. Accanto alla chiesa c’è la cosiddetta grotta dei Santi, dove in epoca medievale era presente un eremitaggio.Prima di salire ti consigliamo di assicurarti in qualche punto di informazioni turistiche che il cancello di accesso al monumento sia aperto.

Nonostante la sua superficie poco estesa, Atrani ha tante altre numerose chiese e cappelle, che menzioniamo di seguito:

  • il monastero francescano di S Rosalia;
  • la chiesa di S. Maria Immacolata;
  • la Cappella di S. Gertrude;
  • la chiesa di S. Michele Fuori le Mura, famosa per suo bizzarro genere di costruzione

Cosa fare ad Atrani

Trekking e passeggiate

Grotta di Masaniello

Percorrendo i 750 gradini che partono dalla piazzetta di Atrani, si raggiunge una grotta che secondo la tradizione locale sarebbe stata rifugio del celebre Masaniello, che vi avrebbe trovato riparo per scampare ai soldati del vicerè di Napoli.

Il percorso può sembrare lungo e faticoso, ma ti assicuriamo che è difficile percepire la stanchezza durante la salita, poiché sarai troppo impegnato a goderti gli scorci spettacolari che incontrerai lungo il percorso. Te ne parliamo meglio nel nostro articolo dedicato alla Grotta di Masaniello e Santa Maria del Bando.

Torre dello Ziro

Da Atrani raggiungi facilmente la suggestiva Torre dello Ziro.

Dalla Piazzetta Umberto, procedi verso Via Supportico Marinella e successivamente in via Comunale San Sebastiano. Il percorso è segnalato e la destinazione si raggiunge in breve tempo. Giunto a destinazione, potrai ammirare dall’altro l’abitato di Atrani e di Amalfi, oltre che il celebre edificio di impronta aragonese.

Esperienze da fare ad Atrani e dintorni

Durante la tua permanenza ad Atrani, sicuramente approfitterai della pittoresca location per una cenetta sul mare o per consumare un drink in uno dei locali che si affacciano sull’accogliente piazzetta Umberto I.

Oltre a goderti la tranquillità del borgo, qui puoi spostarti agevolmente per goderti altre esperienze indimenticabili nei dintorni.

Qualche esempio?

Una giornata in barca, alla scoperta delle spiagge più nascoste, un’escursione a Capri o a Positano, una mini-crociera al tramonto, la visita di un limoneto o una cooking class dove imparerai i segreti delle ricette tradizionali: hai solo l’imbarazzo della scelta!

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Eventi ad Atrani

Ti segnaliamo tre eventi unici che ogni anno rallegrano la vita della cittadina:

  • il 22 Luglio è il giorno della festa patronale in onore di Santa Maria Maddalena. Messe solenni, processioni e spettacolare fuochi d’artificio sul mare, renderanno la giornata unica. Il giorno della festa potrai assaggiare la specialità gastronomica unica di Atrani, il sarchiapone, la zucca lunga ripiena e cotta al forno.
  • il 1 Settembre, durante le celebrazioni del Capodanno Bizantino, Atrani ospita l’investitura del Magister di Civiltà Amalfitana e il corteo storico.
  • La Notte di Natale si tiene la tradizionale “Calata della Stella”; poco dopo la mezzanotte migliaia di persone assistono alla discesa della stella luminosa sopra la valle, tra una miriade di fuochi d’artificio sparati sui tetti delle case.

Perchè scegliere Atrani come destinazione di viaggio

Attualmente Atrani è un apprezzato centro turistico che ha conservato gelosamente la sua riservatezza, a suo modo isola nel mare del turismo di massa, una perla della Costiera Amalfitana. Ogni anno ospita tantissimi turisti che cercano la sua tranquillità per trascorrere una vacanza in Costa d’Amalfi.

La bellezza del centro storico incanta i vacanzieri che vi si recano e che la immortalano, condividendone gli angoli più segreti sul web e sui social network.

Questo borgo – il più piccolo della Costiera Amalfitana e il più densamente abitato – offre la possibilità di un soggiorno tranquillo, lontano dal caos che caratterizza altre destinazioni. La vicinanza ad Amalfi, inoltre, rende Atrani meta ideale per coloro che cercano una destinazione alternativa, senza perdere la comodità di una destinazione centrale e ben collegata, quale è Amalfi, da cui partono tutti i collegamenti per gli altri paesi della Costiera Amalfitana.

Scegli Atrani se:

  • crchi una destinazione tranquilla, ma non troppo isolata;
  • viaggi in coppia e vuoi goderti il piacere di un soggiorno romantico e riservato;
  • vuoi evitare il caos della destinazioni più blasonate e solitamente prediligi borghi nascosti e località “segrete”.

Il periodo migliore per visitare Atrani

Come tutti i paesi della Costiera Amalfitana, anche Atrani risente dell’ingente flusso turistico, che caratterizza i mesi clou dell’estate.

Di certo, questa location è meno intasata dalla folla che caratterizza la vicina Amalfi, quindi anche nei mesi di luglio ed agosto potrai ritagliarti il tuo angolino di pace e tranquillità. Tuttavia, ti consigliamo di valutare il periodo primaverile o quello autunnale, soprattutto se conti di andare alla scoperta di altre località della Costiera: in questi mesi dell’anno, oltre a trovare temperature più piacevoli, è più facile spostarsi, sia con l’auto, che con i mezzi pubblici, perché eviti il traffico, la scarsità di posti auto e l’affollamento sui mezzi pubblici. Consigliatissimo il periodo natalizio, durante il quale, grazie a poche luci posizionate ad arte, il borgo di Atrani diventa un piccolo presepe sul mare.

3 curiosità su Atrani

Echer e Atrani

L’artista Maurits Cornelis Escher si innamorò perdutamente di Atrani. Nella primavera del 1922, infatti, partì per l’Italia, dove tornò più volte successivamente. Fu proprio in uno di questi viaggi, per precisione nel marzo 1923, che giunse ad Atrani e vi lasciò un pezzo di cuore. A colpirlo fu sicuramente la conformazione del borgo, a cui dedicò nell’agosto del 1931 la litografia “Atrani”. L’artista, accolto con calore dal popolo atranese, donò, inoltre, alcune sue opere al Comune.

Un dolce tipico con un cugino pugliese

Se ti trovi ad Atrani, approfittane per assaggiare il tipico “Pasticciotto atranese”, uno scrigno di frolla ripieno di crema pasticcera ed amarena, parente del più rinomato “Pasticciotto leccese”.

Secondo le testimonianze del locals, il dolce sarebbe nato presso l’antico Bar Lucia, anticamente posizionato lungo la Statale Amalfitana, dall’intuizione della moglie del proprietario, che si era ispirata alla ricetta del fratello.

Un secondo piatto dal nome che fa sorridere

Se è vero che ogni pese della Costiera vanta una sua ricetta tipica, bisogna ammettere che il piatto tipico di Atrani ha il nome più bizzarro e simpatico di tutti.

Si chiama, infatti, “Sarchiapone”, nome che rivela una pietanza tradizionale e gustosissima: una zucca verde ripiena di carne, formaggio, mozzarella e salumi. Insomma, un piatto ricco e festoso, che viene generalmente preparato in occasione della Festa dedicata a Santa Maria Maddalena, che si celebra il 22 luglio.

La Storia di Atrani

Fondata assieme ad Amalfi da nuclei romani provenienti da Scala a Ravello, col nome di Atranum, (=oscuro), ha strettamente unito la sua storia a quella della Repubblica Marinara di Amalfi, assumendo il titolo di civitas. Fu scalo etrusco o greco intorno al VI secolo: intorno all’anno 1000 fu occupata da Normanni e successivamente dagli Svevi, dai Francesi ed infine dagli Spagnoli. In questi anni la storia del borgo è strettamente collegata con quella della Costa Amalfitana.

Frequentata ed abitata dalle famiglie più nobili della Repubblica amalfitana, Atrani incoronò e seppellì i dogi nella cappella Palatina presso la chiesa di S. Salvatore di Birecto; fu saccheggiata e distrutta dai pisani nel 1135 e nel 1137. Nel 1734 salgono al trono napoletano i Borboni e con i nuovi reggenti vi è una ventata di cultura e di sviluppo. Infatti, lungo la vallata del Dragone cartiere, fabbriche di tessuti e soprattutto pastifici, forniscono al paese un più florido commercio.

Il famoso filosofo tedesco Walter Benjamin, in visita in Costiera Amalfitana nel 1924, ne fu particolarmente colpito e cosi la descrisse:

“La curva scalinata barocca in leggera salita verso la chiesa. La cancellata dietro la chiesa. Le litanie delle vecchie all’avemaria: propedeutica alla prima classe del trapasso. Se ci si gira la chiesa confina, come Dio stesso, col mare. (…) Vicoli come canali di ventilazione. Nella piazza del mercato una fontana. Verso sera, donne ai suoi bordi. Poi solitaria. Un gorgogliare arcaico”.

Poco distante dalla piccola chiesa di Santa Maria del Bando, sul versante orientale del monte Aureo, è collocata una suggestiva Grotta detta di Masaniello, perchè in essa si sarebbe rifugiato il famoso rivoluzionario che aveva origini atranesi. Nel 1923 approda in Costiera Mauritius Cornelius Escher dove realizza ben 110 opere da lui definite “…esercizi pratici…”. Le sue opere raffigurano tutta la Costiera, ma fu Atrani ad esercitare sull’artista un fascino particolare: “il villaggio” come lo chiamava, lo attrasse per la “magica atmosfera” delle viuzze-cunicoli nacque così “ATRANI, COSTA D’AMALFI” del 1931 e la “METAMORPHOSI” del 1939, e la seconda del ’40 che oggi é all’Aja, nella direzione generale delle poste olandesi.

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