Furore

Furore

Furore è uno di borghi più suggestivi della Costiera Amalfitana. Ė patrimonio dell’ UNESCO e fa parte dei borghi più belli d’Italia. Conosciuta soprattutto per il suo suggestivo Fiordo, è anche la patria del Fiorduva, uno dei vini più apprezzati al mondo.

Una piccola realtà dalle grandi ricchezze tutte da scoprire. Furore ti rapirà soprattutto per il suo aspetto paesaggistico.

Appare, infatti, come suggestivo villaggio incastonato in un profondo vallone: un presepe di casette aggrappate alle pendici dei Monti Lattari, rimasto intatto al trascorrere del tempo, incastrato tra rocce a strapiombo ed una ricca vegetazione arrampicata sulle pareti rocciose.

Come arrivare a Furore

Furore dista soltanto 45 Km da Napoli, e circa 38 Km da Salerno, per questo è facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che privati.

Se vuoi recarti a Furore in auto, devi percorrere l’A3 Napoli-Salerno ed uscire al casello Castellammare di Stabia. Immetterti sulla SS 366 per Agerola, e proseguire seguendo le indicazioni per Furore.

Oppure, una volta giunti a Salerno, dovrai uscire al casello Vietri Sul Mare e proseguire in direzione Costiera Amalfitana. Passando per Vietri, e proseguendo lungo la Statale Amalfitana 163, giungerai a Furore.

Se ,invece, vorrai raggiungere Furore a bordo dei mezzi pubblici potrai servirti della Circumvesuviana e raggiungere Sorrento, dove potrai prendere un autobus SITA Sorrento-Amalfi, e ad Amalfi prendere un altro autobus SITA, linea Amalfi-Agerola, che farà sosta a Furore.

La stazione ferroviaria più vicina, invece, è quella di Salerno.

Quindi, se vorrai viaggiare in treno, una volta raggiunta Salerno, potrai prendere un autobus SITA della tratta Salerno-Amalfi e ad Amalfi prendere un altro autobus SITA Amalfi-Agerola.

La Costiera Amalfitana, con la sua tortuosa strada fatta di curve e tornanti, è generalmente rinomata per due cose principali: la bellezza dei suoi luoghi e la difficoltà per raggiungerli.

Raggiungere Furore ed il suggestivo Fiordo può risultare complesso, perché non esistono parcheggi nelle immediate vicinanze, mentre viaggiare a bordo dei mezzi pubblici comporta vari dubbi sugli autobus da prendere, sulle fermate a cui scendere, senza contare la necessità di dover prendere più autobus per raggiungere la propria destinazione, se si parte da comuni diversi da Amalfi.

Per venire incontro ai viaggiatori che scelgo la Costiera Amalfitana come destinazione di viaggio, abbiamo scritto una guida completa dedicata agli spostamenti in Costiera Amalfitana. La guida è gratuita e contiene tutte le informazioni per scoprire le varie destinazioni sia in auto, che con i mezzi pubblici.

Scarica subito la guida “Come muoversi in Costiera Amalfitana senza stress”. Per te anche la guida ai parcheggi!

Cosa Vedere a Furore: Tour ed Escursioni

Furore, con la sua bellezza selvaggia, invita ad intraprendere un fantastico viaggio di scoperta, tra arte e natura. Passeggiando tra le strade di Furore, potrai ammirare il borgo marinaro con il suo grappolo di casette aggomitolate al fianco di una parete del fiordo, la vecchia cartiera, il mulino, la chiesetta nella roccia, le scalinatelle sfuggenti, il sentiero perduto nel bosco e la casa museo di Anna Magnani.

Partiamo con ordine!

  • Fiordo di Furore: impossibile non menzionarlo come attrattiva principale del borgo. Del resto, questa spaccatura nella roccia, intorno a cui si raccolgono casette e monazzeni, che sembrano aggrappati alla roccia, colpisce profondamente chi vi giunge per la prima volta. In realtà, non si tratta di un vero e proprio fiordo, ma di un vallone scavato dal fiume Schiato. Ti consigliamo di osservare il suggestivo paesaggio dall’alto del ponte della Statale 163 Amalfitana e successivamente di prendere la scala all’estremità del ponte per scendere giù al mare. Ti ricordiamo che il Fiordo e la spiaggia possono essere raggiunti solo a piedi.
  • I murales d’autore saranno la prima cosa che noterai, camminando per il borgo. Queste installazioni artistiche sui muri delle abitazioni e del borgo, nate per iniziativa del Comune nel 1980, fanno di Furore un autentico museo all’aperto, dove l’asprezza del territorio viene mitigata dalla fantasia degli artisti che, con le loro opere, hanno dato un’identità culturale al paese. Muri d’autore di Luigi e Rosario Gazzella, Leone, Padula, Di Meglio, Vettori e artisti stranieri come Gilow, Werner, Wontroba, Argan e Lopez; grazie ai quali Furore ha aderito all’Associazione Italiana Paesi Dipinti.
  • L’ Eremo di Santa Barbara, è un sito monastico rupestre dell’Alto Medioevo situato nei pressi della Grotta di Santa Barbara.
  • La Chiesa di San Giacomo Apostolo, realizzata su una cappella rupestre risalente al XI secolo, con un campanile a più piani ed una cupola di preziose maioliche, custodisce al suo interno affreschi della scuola giottesca raffiguranti scene della vita di Santa Margherita.
  • La Chiesa di Sant’Elia, in Contrada della Cicala, risalente al XIII secolo, custodisce al suo interno un trittico ligneo di Angelo Antonello de Capua del 1479 che raffigura la Madonna ed i Santi Elia e Bartolomeo.
  • La Chiesa di San Michele Arcangelo presenta tre navate in stile barocco
  • La Chiesa di Santa Maria della Pietà che custodisce il cimitero pre-napoleonico e l’Oratorio dell’Immacolata.
  • Cappella rupestre di Santa Caterina d’Alessandria: si trova proprio nella zona che circonda il Fiordo, sul lato destro, alle spalle della spiaggia, circondata dalle pittoresche casette dei pescatori recentemente restaurate.
  • Nell’area che circonda la profonda insenatura del Fiordo noterai i “monazzeni,” gli antichi depositi dei pescatori. Tra questi, due spiccano più degli altri e sono conosciuti dai locals come “La Villa del Dottore” e “La Villa della Storta”: si tratta delle due abitazioni che ospitarono rispettivamente il regista Rossellini e l’attrice Anna Magnani. Su questo particolare torneremo più avanti, nella sezione dedicata alle curiosità.
  • Alle spalle della spiaggia, potrai notare anche una calcara, uno spanditoio ed un mulino che alimentava un’antica cartiera.

Cosa fare a Furore

Abbiamo selezionato le migliori esperienze per te, in Costiera Amalfitana!

Trekking e passeggiate

Il sentiero dell’amore

Una passeggiata poco impegnativa, ma molto panoramica e romantica, a 500 metri sul livello del mare con vista su Praiano. Il sentiero parte dalla Chiesa di Sant’Elia ed è costellato di maioliche decorative che sviluppano il tema dell’amore in tutte le sue forme. Passeggiando tra i profumi della macchia mediterranea, si giunge presso un belvedere che regala una meravigliosa vista sulla città di Praiano.

Il sentiero delle agavi in fiore

Dal belvedere che rappresenta il punto di arrivo del Sentiero dell’Amore parte questa passeggiata, che in circa due ore conduce a Marina di Praia. Per questo percorso ti consigliamo di indossare le scarpe da trekking, poiché in alcuni tratti il percorso si rivela un po’ ripido.

Il Sentiero della Volpe pescatrice

Un percorso di circa 40 minuti che attraverso ben 1500 gradini conduce dalla Chiesa di Sant’Elia alla spiaggia del Fiordo: una passeggiata che regala, soprattutto verso la fine, scorci panoramici davvero interessanti, in un incontro di rocce e mare. Una curiosità: il nome del sentiero deriverebbe da una volpe del luogo che, avendo appreso il momento del giorno in cui i pescatori tornavano dal mare, attendeva silenziosa il loro arrivo per rubare qualche pesce.

Esperienze da fare a Furore

Goditi il mare, le passeggiate e la lentezza.

Non dimenticare di concederti qualche peccato di gola: qui tutti i prodotti sono genuini, coltivati e preparati direttamente sul territorio, come i pomodorini di montagna, l’olio di oliva e le patate, che ritroverete come base in quasi tutti i piatti della cucina tipica locale.

Tra i prodotti di eccellenza della tradizione enogastronomica di Furore, primeggia il Fiorduva, un vino bianco, estratto dalle vigne che sorgono sulle rocce battute dal vento.

Una condizione climatica che dà a questo vino un sapore inconfondibile, tanto da essere considerato uno dei bianchi migliori d’Italia.

Ne parliamo approfonditamente in un articolo dedicato ai vini di Furore.

Oltre alle esperienze di gusto, ti segnaliamo la zipline: un’esperienza che sicuramente amerai, se desideri un pizzico di adrenalina. Grazie ad una speciale imbracatura, scivolerai lungo un filo d’acciaio, che ti darà la sensazione di volare sul Fiordo di Furore. Potrai fare questa esperienza anche in coppia, condividendo l’emozione del volo sul Fiordo di Furore con la tua metà o con il tuo compagno di viaggio.

Il servizio mette a disposizione anche noleggio GoPro, per registrare e conservare tutto ciò che vedrai durante la discesa. Un’esperienza unica nel suo genere, che non dimenticherai facilmente.

Le spiagge di Furore

Una volta che dall’alto della strada avrai ammirato la vista suggestiva del borgo, non resisterai alla tentazione di percorrere i circa 300 scalini che, passando tra deliziose cassette aggrappate alla roccia, ti conducono sulla spiaggia del Fiordo di Furore.

Qui potrai fare il bagno in una location unica al mondo e sicuramente una delle spiagge più belle della Costiera Amalfitana. Se il tuo obiettivo è abbronzarti in breve tempo, questa spiaggia potrebbe non essere all’altezza delle tue aspettative, poiché qui il sole penetra con maggiore difficoltà, ma offre, nelle giornate torride, il grande vantaggio di un riparo dall’afa.

Ad un chilometro dalla spiaggia del Fiordo, raggiungibile solo via mare, trovi un’altra spiaggia di Furore, chiamata “Marinella della Madonnina”. Il nome deriva dalla presenza di un masso su cui cresce un cespuglio che, a guardarlo con un po’ di fantasia, ricorda una Madonna col bambino.

Questa spiaggia , completamente circondata da roccia, proprio grazie alla sua posizione nascosta (si individua a fatica anche dal mare), offre un angolino di privacy , anche perché è completamente selvaggia e non servita da servizi balneari.

Perché scegliere Furore come destinazione di viaggio

Un paese di poche centinaia di anime, che vivono tra il mare e la montagna, circondati dal silenzio e dalla semplicità: così si presenta, ancora oggi, questo borgo che somiglia ad un piccolo presepe, con le sue casette che si perdono tra oliveti e vigneti e le immancabili scalinate, un tempo unica via di comunicazione con Conca dei Marini.

Furore colpisce per questo silenzio pacifico, per l’atmosfera suggestiva che circonda il celebre Fiordo, che fu addirittura opera del diavolo, stando ad una leggenda locale.

Scegli Furore se:

  • Cerchi una destinazione di viaggio unica, che ti resti nel cuore per sempre.
  • L’obiettivo della tua vacanza è staccare la spina e rilassarti.
  • Non ami viaggiare verso destinazioni prese d’assalto dalla folla e dai turisti e preferisci di gran lunga i borghi antichi e silenziosi.
  • Ti sposti su due ruote: potrai raggiungere con facilità le altre destinazioni della Costiera Amalfitana.

Il periodo migliore per visitare Furore

Furore, come già accennato, non risente del flusso turistico che, soprattutto in altissima stagione, tocca altre destinazioni della Costiera Amalfitana. Tuttavia, anche in questo caso, ti consigliamo di prediligere il periodo primaverile o quello autunnale, dove troverai maggiore facilità di parcheggio e minore rischio di traffico lungo la tortuosa Statale 163 Amalfitana.

Ricorda che nei dintorni dei Fiordo di Furore non vi sono parcheggi: la soluzione migliore, per evitare difficoltà o eventuali multe, è spostarsi in motorino o viaggiare a bordo degli autobus SITA SUD.

Se il tuo intento è quello di tuffarti nello specchio d’acqua del mitico Fiordo, ti consigliamo i mesi di giugno e settembre, durante i quali l’affluenza turistica è più contenuta e le possibilità di godersi il silenzio e la pace del luogo sono quasi garantite.

Eventi a Furore

  • Per anni si è tenuto a Furore il Marmeeting, un campionato mondiale di tuffi durante il quale i partecipanti si tuffavano da una piattaforma posta a 28 metri di altezza.
  • il 17 Maggio si festeggia il santo Patrono, San Pasquale Byron.

Curiosità su Furore

  • Il nome “Furore” deriverebbe da un’antica leggenda che vede il diavolo protagonista. La terribile creatura, infatti, proprio da queste parti sarebbe stata colta da un incontenibile bisogno fisiologico. Appartatosi per espletarlo, si sarebbe poi pulito con dell’erba raccolta al momento. Caso volle che l’erba fosse ortica. La reazione del diavolo fu tremenda: adirato, scagliò il proprio zoccolo contro la roccia, spaccandola fino al mare, generando il suggestivo Fiordo. In realtà, secondo gli studiosi, il nome Furore deriverebbe da “Terra Furoris”, appellativo che gli antichi abitanti del luogo avrebbero dato ispirati dal fragore del mare che durante le tempeste si infrange contro le rocce.
  • Abbiamo già fatto un veloce cenno al regista Rossellini e alla divina Anna Magnani, parlando dei “Monazzeni”, gli edifici dei pescatori, che si incrociano nella parte bassa del borgo, intorno al Fiordo. Il regista Rossellini girò proprio a Furore l’episodio centrale del suo film “Amore”. Protagonista del film era Anna Magnani, con cui il regista visse una tormentata storia d’amore. Secondo alcune fonti, la relazione si sarebbe avviata a conclusione proprio presso il borgo di Furore. Durante le riprese, infatti, sarebbe arrivato a Rossellini un messaggio da parte di Ingrid Bergaman, che chiedeva di incontrare il regista. Questo avrebbe scatenato la gelosia di Anna Magnani.
  • A Furore è ambientata “I delitti della Costiera”, una serie di romanzi gialli scritti dall’autore romano Umberto Cutolo, appassionato habitué delle vacanze estive proprio a Furore.

La Storia di Furore

Furore fu fondata, molto probabilmente, da un gruppo di famiglie romane che per sfuggire alle orde vandaliche si rifugiarono sui monti Lattari dando vita a Scala e Ravello e, successivamente, sulla costa ad Amalfi, ad Atrani e Furore.

Grazie alla sua particolare conformazione geografica Furore restò una roccaforte inattaccabile anche durante le invasioni saracene. I suoi abitanti si dedicarono all’artigianato ed alla pastorizia, oltre che alle attività  marinare ed al commercio, usufruendo del fiordo come porto naturale. Qui si svolsero fiorenti traffici e vi si svilupparono antiche forme di industria, in particolare cartiere e mulini alimentati dal torrente Schiato che scendeva dai monti Lattari.

Nei secoli scorsi la spiaggia di Furore ha costituito il punto di sbarco commerciale con Conca dei Marini, a cui è collegata da un sentiero, fatto di infinite scale, che si dirama dal fondo della vallone, alle spalle della spiaggia.

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