Praiano

Praiano

Praiano è un antico borgo di pescatori adagiato sulla dorsale che dal monte S. Angelo scende a tre Pizzi, verso il Capo Sottile, in una delle più belle insenature della Divina Costiera, al centro tra Amalfi e Positano. E’ una località  dal clima particolarmente mite, di rara bellezza con le sue coste frastagliate a picco sul mare, le insenature tra piccoli arenili, le cale e calette che permettono di godere della carezza delle acque soltanto a chi conosce o riesce a scoprire i rivoli di scale che tra ulivi, pini, oleandri e buganvillee portano al mare.

In questo articolo troverai tutte le informazioni per andare alla scoperta di questo meraviglioso borgo marino dal fascino senza tempo!

Come Arrivare a Praiano

Praiano dista circa 60 km da Napoli, 35 km da Salerno, 25 km da Amalfi e 18 da Sorrento.

In auto o moto, è raggiungibile attraverso la strada statale 163 sia da Salerno che da Sorrento.

Da Napoli il mezzo pubblico più veloce per raggiungere Positano è attraverso il treno della circumvesuviana fino a Sorrento dove potrai prendere i Bus SITA con destinazione Amalfi.

Da Salerno, invece, potrai raggiungere Positano utilizzando i veloci e comodi traghetti Travelmar fino a Positano e da lì con il trasporto interno che copre Positano e Praiano. In alternativa con i bus SITA raggiungendo prima Amalfi. Da lì prendendo il bus sulla linea con destinazione Sorrento.

Se cerchi maggiori informazioni per i tuoi spostamenti in Costiera Amalfitana, scarica subito la nostra guida gratuita “Come muoversi in Costiera Amalfitana senza stress”! All’interno della guida, trovi tantissime info utili per andare alla scoperta dei meravigliosi borghi della Divina, sia con l’auto, sia con i mezzi pubblici. In più, trovi la lista di tutti i parcheggi della zona!

Cosa Vedere a Praiano

Questo antico borgo di pescatori, rinomato per i suoi tramonti spettacolari, regala ai viaggiatori angolini appartati e passeggiate serene tra scalinate e vicoletti. Numerose le spiaggette e le insenature suggestive dove regalarsi una piacevole giornata di mare.

Se la tua destinazione di viaggio è Praiano o se hai deciso che vi farai tappa, ti consigliamo di partire dalle informazioni che forniamo di seguito, per costruire il tuo itinerario:

  • Chiesa di San Gennaro: impossibile non immortalare la sua cupola maiolicata, che si staglia brillante sullo sfondo blu di cielo e mare. Questa chiesa barocca si presenta a croce latina, con tre navate e un pavimento in cotto maiolicato. Si accede alla chiesa dall’omonima piazzetta panoramica, ricoperta di maioliche: da qui ti consigliamo di ammirare uno dei favolosi tramonti di Praiano.
  • Chiesa di san Luca: si trova al centro di Praiano e custodisce il busto argenteo del Santo. L’interno a tre navate è arricchito dalle tele di Giovanni Bernardo Lama.
  • Marina di Praia, con il porticciolo di pescatori, la chiesetta dell’Annunziata, le cento barche al sole, le reti sparse e le piccole case bianche abbarbicate alle pareti rocciose, spesso ingentilite da chiazze di verde, è un piccolo regno o, se volete, una piccola repubblica retta da regole, usi e costumi tramandati di padre in figlio.
  • La Conversacion di Etienne: lungo la Statale 163 Amalfitana, andando verso Praiano, ti colpirà al lato della strada una statua molto particolare, due sagome che sembrano intente a conversare. Tra le due figure, uno spazio vuoto da cui penetra il paesaggio alle loro spalle, che diventa così parte integrante dell’opera. Questa statua è stata realizzata dall’artista Etienne e si trova all’ingresso dell’hotel Casa Angelina, che l’ha acquistata.
  • Cappella di San Nicola: in località Gavitella. Dalla facciata molto semplice, questa cappella presenta un pavimento in maioliche con decorazioni floreali e geometriche, comune a molte altre chiese dalla Costiera amalfitana. All’interno, un organo del 1700, di fattura napoletana.

Cosa fare a Praiano

Esperienze uniche in Costiera Amalfitana? La nostra selezione per te!

Trekking e passeggiate

Camminando per le stradine di Praiano, ti capiterà sicuramente di incrociare con lo sguardo uno delle sculture in pietra o in ceramiche che costuiscono gli otto itinerari Naturarte, un interessante progetto che guida il viaggiatore alla scoperta delle diverse zone del borgo, attraverso installazioni di artisti su temi specifici, legati a miti, leggende e tradizioni del luogo.

Ad esempio, lungo l’itinerario che comprende Piazzetta Gagliano e Via Francesco Russo potrai ammirare le opere di Enzo Caruso incentrate sul tema della Janare, le streghe locali, rappresentate come creature notturne e misteriose. Uno degli itinerari, quello più rupestre, si allunga dal borgo verso la montagna (da via Croce al Convento di Santa Maria a Castro) e prevede installazioni in pietra anziché in ceramica.

Di seguito gli 8 itinerari:

  • Da via Croce al Convento di Santa Maria a Castro: questa strada conduce al Convento di San Domenico. Lungo la strada incontri le opere in pietra de Francesco Mangieri, in arte “Mao”.
  • Da Via degli Ulivi a Via Costantinopoli: lungo questa strada panoramica incontri le opere di Sandro Mautone, dedicate al mito di Ulisse
  • In via Croce trovi le opere di Patrizia Marchi, dedicate al tema della machera.
  • Da piazzetta Gagliano a Via Francesco Russo è sviluppato il tema delle Janare attraverso le opere di Enzo Caruso.
  • Lungo il cammino da via Rezzola a Via Masa incontrerai le opere di Lucio Liguori, che con le sue ceramiche ha raccontato il tema del mare e dell’arte della pesca.
  • In Via Chiesa di Costantinopoli, l’artista Ferdinando Vassallo ha curato il tema “Pietre galleggianti e parole nascoste”.
  • In Via Terramare, l’artista locale Paolo Sandulli ha ricostruito un percorso in sette tappe, attraverso cui racconta il passato di Praiano, legato al mare ed alla pesca.
  • Piazza Antico Seggio, Piazza San Luca e Via Duomo sono dedicate al tema delle edicole votive, rivisitate da Fausto Lubelli.

Se cerchi maggiori informazioni su passeggiate ed escursioni a Praiano e dintorni, non perderti il nostro articolo dedicato al Trekking in costiera amalfitana!

Esperienze da fare a Praiano

Praiano è una terrazza sul mare ed ogni punto di ristoro ti offrirà gusto tradizionale e viste sublimi. D’estate ti consigliamo assolutamente un aperitivo intorno alle 19 presso uno dei locali con vista: qui potrai sorseggiare un drink ammirando uno dei tramonti più belli della Costiera.

Non dimenticare che qui potrai assaggiare le migliori specialità della cucina campana nei tanti ristoranti e locali che incontrerai durante la tua permanenza. Piatto consigliatissimo: i Totani e Patate alla praianese, vera delizia del posto.

Oltre al buon cibo e alle spiagge, ricorda che ci sono tante esperienze che puoi fare nelle immediate vicinanze. Una di quelle che dovresti assolutamente concederti è l’escursione in barca: un giorno di totale relax alla scoperta delle spiagge più esclusive della Costiera Amalfitana, spingendoti verso Capri, Li Galli o Punta Campanella.

Le Spiagge di Praiano

Se ami il mare, non devi assolutamente perderti le spiagge più belle della zona!

La Costiera Amalfitana, come saprai, è meta turistica molto ambita, specialmente nei periodi clou dell’estate, che coincidono con i mesi di luglio ed agosto.

Anche durante i weekend, le spiagge sono generalmente prese d’assalto, sia dai locals, che dai viaggiatori.

Oltre alla centralissima e frequentatissima Marina di Praia, di cui ti abbiamo parlato già nella sezione dedicata alle cose da vedere, nelle immediate vicinanze troverai altre due spiagge deliziose e meno affollate.

  • La Gavitella: si raggiunge dalla piazzetta adiacente la Chiesa di San Gennaro, prendendo via Masa. Da qui, dopo una cinquantina di metri, iniziano i primi scalini che portano a questa deliziosa spiaggia di ciottoli. Le scale da percorrere sono ben 413, ma la fatica, soprattutto quella della risalita, è ripagata dal panorama di cui si può godere durante il percorso. La spiaggia della Gavitella è esposta al sole fino al tardo pomeriggio.
  • Le Praie: Dalla spiaggia della Gavitella, a nuoto o in pedalò, si può raggiungere questa seconda spiaggetta, circondata da pini marini, dove godersi una giornata di totale tranquillità. La spiaggia non dispone di servizi balneari.

Perché scegliere Praiano come destinazione

Praiano è un insieme di luoghi: gradini e stradine conducono dalla parte alta alla parte bassa del paese, fungendo da via di comunicazione tra la costa e la montagna. Convivono qui tradizioni marine e tradizioni contadine: un connubio espresso magistralmente da “Totani e patate alla praianese”, piatto locale, di umili origini ed indiscussa bontà.

Questa doppia anima ti stupirà, sia quando, affacciandoti dalla terrazza di San Gennaro, il tuo sguardo incrocerà il cielo che si accende improvvisamente di rosso, all’ora del tramonto, sia quando osserverai i locals, intenti nelle loro attività, portate avanti con una lentezza carica di antica saggezza.

Qui, come in molte altre destinazioni della Costiera amalfitana, la vita scorre lenta e piacevole, scandita dai ritmi del mare e della natura.

Praiano, rispetto ad altre località, conserva in maniera più evidente questo spirito antico, perché è rimasta più appartata e non “contaminata” dal turismo di massa, che ha toccato, invece, le destinazioni più iconiche, come la vicina Positano o Amalfi.

Scegli Praiano come destinazione di viaggio se:

  • Vuoi soggiornare in una località della Costiera amalfitana che conserva intatto l’autentico spirito “costierino”, pur essendo vicinissima alla glamour e vivace Postiano;
  • Cerchi relax, tranquillità e silenzio.

Il periodo migliore per visitare Praiano

Consigliamo il periodo primaverile e quello autunnale.

I mesi di luglio ed agosto rappresentano il periodo di maggiore affluenza turistica in Costiera Amalfitana. La Statale 163 Amalfitana, con le sue curve ed i suoi tornanti, rende già complesso il viaggio per giungere a destinazione. Durante il periodo estivo, a questa difficoltà si aggiungono il traffico e la presenza lungo la strada di autobus turistici. Da qualche tempo, per tutta l’estate è introdotto il sistema delle targhe alterne per regolamentare il traffico e ridurre la circolazione di veicoli non autorizzati.

In altre parole, per circolare da un paese all’altro della Costiera Amalfitana, dovrai usufruire di autobus o traghetti, che in altissima stagione si affollano, rendendo le condizioni di viaggio meno piacevoli. Questo, unito alle alte temperature del periodo estivo, rende gli spostamenti un po’ complessi, se non addirittura stressanti.

Per questo, ti consigliamo i mesi primaverili ed autunnali. Se sei un amante del mare, opta per il mese di giugno o il mese di settembre: ti assicuriamo che in questi periodi avrai accesso a spiagge tranquille e poco affollate, con un clima perfetto per goderti una giornata di relax indimenticabile!

Eventi a Praiano

Luminaria di San Domenico

Ogni anno, il 4 agosto si tiene a Praiano un evento unico nel suo genere, che mescola religione e tradizione popolare e coinvolge l’intera comunità praianese, creando un’atmosfera suggestiva impossibile da dimenticare. In occasione della ricorrenza dedicata al Santo, in piazza San Gennaro vengono accese centinaia di fiaccole, candele e lumini, che formano sul pavimento maiolicato una splendida composizione.

Con la collaborazione dei cittadini di Praiano, lumini e candele vengono accesi anche in altri punti del paese, come terrazze, giardini e balconi. Il tutto dà vita ad un’atmosfera carica di suggestione, che fa da sfondo a spettacoli di arte, danza e teatro.

La tradizione della Luminaria di San Domenico risale al 1600, quando i domenicani di Napoli arrivarono a Santa Maria del Castro.

Curiosità su Praiano

Nel 1945, subito dopo la guerra, il regista Gianni Franciolini scelse Praiano come setting di un film intitolato “Notte di Tempesta”. La parte di uno dei personaggi principali fu affidata ad un anziano pescatore del luogo. Quando il regista Rossellini visionò il film, rimase colpito dall’attore-pescatore. Volle, infatti conoscerlo successivamente, quando giunse in Costiera per le riprese del film “La macchina ammazzacattivi”, del quale alcune scene furono girate proprio tra Amalfi, Conca dei Marini, Atrani e Maiori. Per l’occasione il regista offrì all’anziano signore una parte nel film.

Domenico Fusco – questo il nome dell’attore per caso – accettò, nonostante i suoi 87 anni.

La Storia di Praiano

Nel Medioevo Praiano, l’antica Plagianum, fu uno dei casali della Repubblica Amalfitana; il nucleo abitativo sin da allora era caratterizzato da due entità : il casale di Praiano in alto e il casale di Vettica Maggiore in basso.

Una divisione che caratterizzava anche le attività  lavorative a seconda di quello che madre natura metteva a disposizione; e cosi mentre a monte abitavano i contadini, in basso vi erano i pescatori. Era quindi una città  marinara ma anche sede di rinomati laboratori per la seta, il filo, il lino e soprattutto il corallo, nelle sue acque abbondantissime.

Per la sua invidiabile posizione e la sua particolare bellezza, Praiano fu prescelta da Carlo I d’Angiò quale sede di Università , e dai dogi con le loro corti quale luogo di villeggiatura. Essa fu meta di itinerari spirituali destinati a giovani cultori di belle arti e di letteratura, che nelle loro opere hanno lasciato impresse le emozioni e le suggestioni dei luoghi visitati.

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