Scala

Scala

Scala è un piccolo borgo situato a 450 metri sul livello del mare, al centro della catena dei monti Lattari, immerso nel verde dei boschi, tra terrazzamenti di uliveti e vigneti.

Questo villaggio, il più antico della Costiera Amalfitana, offre scenari di singolare bellezza paesaggistica ed ambientale: il luogo ideale per chi vuole trascorrere qualche giorno di pace e tranquillità,  immerso tra storia, spiritualità , natura e brezza marina.

Destinazione segreta ed appartata, il borgo custodisce una varietà di tesori preziosi legati al suo passato: tra le contrade di Pontone, Minuta, Scala Centro, Campidoglio, S. Pietro e Santa Caterina scopriremo luoghi di interesse storico, artistico e culturale, lontani dal turismo di massa, in un’atmosfera che invita alla lentezza, alla meditazione e alla scoperta.

Come arrivare a Scala

Scala dista 48 Km da Napoli, 38 Km da Salerno, 7 km da Amalfi.

Puoi raggiungere il borgo di Scala in auto, percorrendo l’Autostrada A3 Napoli Salerno, uscirai al casello di Angri Sud. Seguendo le indicazioni per il Valico di Chiunzi e Costiera Amalfitana, procederete sino a trovare le indicazioni per scala. In alternativa, invece di uscire ad Angri

Se invece desideri viaggiare in treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Nocera Inferiore, sulla linea Salerno-Napoli, da dove potrete poi proseguire in pullman con una delle linee degli autobus SITA SUD,

Anche da Salerno, e dagli altri comuni della Costiera Amalfitana, sono disponibili diverse autolinee SITA SUD che collegano Scala ai restanti comuni della Costa d’Amalfi.

Per spostarti con gli autobus, fai riferimento alla linea Amalfi – Scala Ravello!

Se cerchi maggiori informazioni per spostarti in tranquillità in Costiera Amalfitana, scarica la nostra guida gratuita “Come muoversi in Costiera Amalfitana senza stress”: all’interno troverai tutto quello che devi sapere per viaggiare da un paese all’altro, sia che ti sposti in auto, sia che decidi di utilizzare il trasporto pubblico!

Dove Dormire a Scala

Scegli subito dove dormire: abbiamo selezionato per te migliori strutture ricettive a Scala!

Cosa Vedere a Scala: Tour ed Escursioni

Scala conserva una parte antica del paese, ricca di strette e ripide stradine che si inoltrano tra le case arroccate e disposte, appunto, a forma di scala. Le sue sei piazze – Vescovado, Minuta, Pontone, Campidoglio, Campoleone (conosciuta anche come S. Pietro) e Santa Caterina, sono dei veri e propri gioielli d’arte incastonati tra i monti di Gragnano, Agerola e Ravello.

Le sei contrade si raccolgono idealmente intorno alla Chiesa di San Lorenzo: visitare tutto il borgo di Scala, tra ruderi, chiese e angolini pittoreschi, richiede un po’ di cammino e il desiderio di andare alla scoperta di quelle piccole tracce del passato rimaste impigliate nelle maglie della storia, tra strade, sentieri, campi e scalinate.

Scopriamo insieme i luoghi d’interesse del borgo più antico della Costiera Amalfitana.

  • Scala centro e il Duomo di San Lorenzo: il cuore pulsante e più antico del borgo, dove si concentrano le attività commerciali e i monumenti più importanti. Qui la prima tappa è il Duomo di San Lorenzo, in stile Romantico, Gotico e Rococò, risalente al XII sec. Dalla piazza il Duomo appare massiccio ed imponente: la sua grandezza testimonia l’importanza che ha rivestito nel passato. Oggi la Chiesa custodisce tesori preziosi risalenti al Medioevo, che rappresentano spesso delle rarità in tutta la Costiera Amalfitana, come, ad esempio, il calice d’argento del XIV secolo, la mitra (il copricapo vescovile) donato a Carlo d’Angiò dopo la vittorio contro i Saraceni nel 1270. Molto interessanti sono le cripte su cui poggia il Duomo, quella del Purgatorio e quella del Paradiso. La seconda è molto interessante, perché rappresenta l’unico esempio di architettura in stile gotico in Costiera Amalfitana. Un’altra particolarità è la luminosità dell’ambiente, diverso dalle cripte buie e rigorose. Nella cripta del Paradiso potrai ammirare un Cristo in legno dipinto, risalente al XIII secolo e, sul lato Nord, un momunento funerario che avrebbe ospitato le spoglie di Marinella Rufolo. Nella Piazza Municipio si trova una preziosa fontana del XII, con un incantevole paesaggio alle sue spalle. Un percorso ricco di fascino che consente di immergersi nella storia che ha attraversato questo territorio.

Numerosi edifici di culto, dislocati nelle diverse frazioni, testimoniano inoltre il ruolo di rilievo dal punto di vista religioso, di cui la piccola cittadina ha goduto; la quale fu anche sede vescovile, rivaleggiando con la vicina Ravello.

  • Nel borgo Pontone è possibile invece ammirare l’unico pezzo superstite dell’antico castello medievale di Scala: l’imponente e monumentale Torre dello Ziro, un’affascinante torre cilindrica, utilizzata per strategie belliche, in antichità chiamata Torre San Felice. Ti spiegheremo come raggiungerla facilmente nella sezione di questo articolo dedicata al trekking.
  • La Cripta della Santissima Annunziata, nella contrada Minuta: una tappa da fare per ammirare i suoi affreschi medievali, illustrati nel 1871 dallo storico dell’arte Demetrio Salazar, che contribuì anche alla loro datazione. Alcune delle immagini rappresentate lungo le pareti della cripta sono andate distrutte. Sono visibli il Cristo bizantino alle spalle dell’altare, la natività, sulla parete dietro l’altare, ma soprattutto gli affreschi che narrano la storia di San Nicola di Bari, che rappresentano un unicum in tutta Europa.
  • La chiesetta nella roccia di Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori: il luogo dove il santo, che giunse a Scala nel 1932, era solito pregare. Si trova appena fuori dal centro, merita una visita per la zona absidale, alle cui spalle di vede la nuda roccia.
  • I bagni arabi delle contrade Pontone e Santa Caterina: testimoniano la grandezza della nobiltà scalese, poiché si tratta di ambienti che solo gli edifici più sontuosi potevano permettersi, dal momento che la loro costruzione richiedeva accorgimenti tecnici molto avanzati per la distribuzione ed il riscaldamento delle acque. Purtroppo i due edifici sono visitabili solo in occasione di eventi particolari, tuttavia è possibile chiedere ai proprietari il permesso di visitarli. Il bagno arabo di S. Caterina è quello meglio conservato, perché presenta la copertura a cupola scanalata con la vasca centrale, a cui si accede attraverso gradini.
  • La Basilica di Sant’Eustachio: percorrendo le scale che collegano Minuta alla contrada Pontone, si raggiungono i resti di questo meraviglioso esempio di Chiesa del XIII secolo, ritenuta una delle più belle del Sud Italia. Dell’antico splendore di questo edificio, situtato tra cielo e mare, che domina l’abitato di Pontone, restano solo alcuni ruderi, parte della zona absidale, con ancora tracce di decorazioni, la cripta e la parete della navata di sinistra. Lo scenario è magico, sia per la posizione panoramica, sia per l’atmosfera che avvolge il luogo. La location è talmente scenografica da essere scelta anche per la celebrazione di matrimoni e, talvolta, durante il periodo estivo, diventa il palco naturale di eventi musicali e culturali.

Conservano un notevole valore artistico ed architettonico anche:

  • La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, il Santuario della Madonna del Carmelo, e la Chiesa di S. Antonio di Padova; le cappelle di Santa Maria della Porta e San Paolo, la Chiesa di San Pietro, la  Chiesa di San Giovanni Battista dell’Acqua  e la Chiesa dell’Annunziata.

Cosa fare a Scala

Trekking ed passeggiate

Oltre al patrimonio architettonico, Scala detiene anche un importante patrimonio naturalistico che offre percorsi e scenari mozzafiato, ideali per quanti amano perdersi nella natura lasciandosi rapire dalla bellezza dei paesaggi costieri. Scoprire il borgo di Scala vuol dire anche passeggiare tra le sue strade, investigando sulle tracce del suo passato: se ti avventuri lungo i suoi silenziosi sentieri, partirari alla scoperta di resti di abitazioni, ruderi e cortili, che ti permetteranno di toccare con mano la storia di questa località nascosta e, proprio per questo, ancora più affascinante.

La valle delle Ferriere

La Valle delle Ferriere è una riserva naturale di circa 500 mq che si estende tra le montagne di Scala, sul confine tra Amalfi e Agerola. Tra boschi di castagno, cascate d’acqua ed una ricca vegetazione mediterranea, si generano percorsi faunistici che danno vita a paesaggi di singolare bellezza.

Accanto alla riserva è possibile arrivare, tra sentieri immersi nella natura, alla Cava di Scala che si erge sul corso del fiume Dragone, caratterizzata da un antichissimo calcare scuro che risale alle origini della penisola amalfitano-sorrentina.

La tua escursione inizia da Piazza San Giovanni di Pontone, prendendo la stradina che in leggera salita attraversa la contrada. Si prosegue fino a giungere alla strada carrabile che conduce al Rudere della Ferriera.

Da Scala a Santa Maria dei Monti

Una vera e propria escursione che conduce a mille metri di altezza, passando alla macchia mediterranea lungo la costa a faggeti e castagneti. Il percorso parte da piazza Duomo (Scala centro) e prosegue fino alla Chiesa di San Pietro, della frazione Campoleone. Proprio a sinistra della Chiesa prendi una stradina che dopo 450 metri si ricongiunge alla rotabile, nei pressi della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

Si passa anche la Chiesa di Santa Maria de La Porta, che segna l’antico ingresso in città. Lasciandosi la Cheisa alla propria destra si prosegue raggiungendo la parte più montana del percorso: in poche centinaia di metri raggiungi una gradinata che passa attraverso alcuni tratti di bosco e arriva a circa mille metri di altezza: qui sorge la Chiesa di Santa Maria dei Monti, oggi adibita a rifugio.

Passeggiata a Torre dello Ziro

Una passeggiata piacevole e non troppo stancante, adatta anche alle persone poco allenate. Per ragigungere la suggestiva Torre dello Ziro, parti da Pontone: in circa 40 minuti sarai giusto a destinazione. Il percorso è ben segnalato e si arriva facilmente alla torre. Lungo il sentiero, prima di raggiungere la torre, troverai una deviazione ben segnalata, che conduce al belvedere: da qui potrai osservare e fotografare la torre dello Ziro dall’alto e contemplare l’abitato di Atrani ed Amalfi.

Punta d’Aglio

Dal borgo di Campidoglio, passeggiando immerso tra i profumi della macchia mediterranea, raggiungi Punta d’Aglio, destinazione apprezzatissima dagli appassionati di trekking e climbing. Qui, attraverso un bosco di conifere, raggiungi dapprima un tunnel scavato nella roccia, adoperato dalle famiglie scalesi come rifugio dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Proseguendo raggiungi la parete rocciosa di Punta d’Aglio, considerata la parete rocciosa più bella della Costiera Amalfitana: un must, se sei appassionato di climbing.

Dalla parete rocciosa raggiungi la sorgente della Ficanoce, una bellissima zona boscosa, da cui proseguire per raggiungere Pogerola o la Valle delle Ferriere.

Passeggiata a Fontana Carosa, lungo i sentieri di Lady Chatterly

Dalla contrada Santa Caterina, passeggiando lungo il fiume Dragone, al confine tra Scala e Ravello, si raggiunge un’area ricca di vegatazione, dove sorgono i preziosi castagneti di Scala. Qui passeggerai lungo i sentieri che frequentò D.H. Lawrence, nal 1928, durante il suo soggiorno in Costiera Amalfitana e dove immaginò si svolgessero gli incontri di Lady Chatterly.

Esperienze imperdibili a Scala

Trekking, climbing, passeggiate tranquille per le sue contrade: pernottare a Scala vuol dire soprattutto ritagliarsi del tempo di qualità per gustarsi l’ozio, la lentezza e la tranquillità. Arricchisci la tua vacanza con autentiche esperienze di gusto, presso le trattorie del luogo, alla scoperta di sapori genuini e tradizioni autentiche, dove potrai assaporare piatti genuini a base di carne di pecora e capra e ottimi primi o dolci a base di castagna, eccellente materia prima locale.

Se hai scelto questa destinazione, probabilmente non ami i luoghi caotici ed affollati, ma prediligi esperienze più intime e meditative. Probabilmente ti sposterai alla scoperta delle altre destinazioni della Costiera Amalfitana: approfittane per arricchire il tuo viaggio di esperienze uniche ed irripetibili, come, ad esempio, la visita ad un limoneto o ad un vigneto, un’escursione in barca o una cooking class di cucina locale.

Eventi a Scala

  • La sagra della castagna: si tiene ogni anno ad ottobre in occasione del raccolto;
  • Numerose le manifestazioni estive, che si tengono tra le varie contrade, tra cui Sound Trek, una serie di appuntamenti musicali che coniugano il piacere delle passeggiate all’aperto con il pregio di esibizioni musicali dal vivo. Tra le location degli appuntamenti musicali vi sono la Basilica di Sant’Eustachio, Punta d’Aglio e Torre dello Ziro.
  • Il 10 agosto si festeggia il San Lorenzo, patrono di Scala. Per l’occasione, la statua del Santo viene portata in processione per le vie del centro. Seguono esibizioni della banda musicale per le vie del paese ed uno spettacolo di fuochi pirotecnici a chiusura delle celebrazioni.
  • Il Primo Maggio si tiene il pellegrinaggio dei fedeli a Fontana Carosa, con celebrazione della messa in mattinata, presso la grotta della Madonna di Fontana Carosa, nella contrada Santa Caterina. A seguire un momento di condivisione molto sentito: la colazione al sacco tra i castagneti a cui partecipa tutta la cominità.

A proposito di esperienze, abbiamo trovato qualcosa che potrebbe interessarti!

Perchè scegliere Scala come destinazione di viaggio?

Questa destinazione della Costiera Amalfitana sembra nascosta, quasi segreta. Qui sarai lontano dalle dinamiche del turismo di massa che si sperimentano in altre località, come Amalfi e Positano. Anche in alta stagione non troverai strade o locali affollati, ma potrai goderti tutta la pace e l’intimità che desideri. Se sei un amante del mare e per te è impossibile rinunciare alla spiaggia, ti sconsigliamo di scegliere il borgo di Scala come base del tuo viaggio, poiché per raggiungere la spiaggia più vicina saresti costretto a prendere l’autobus o l’auto più volte al giorno.

Ti consigliamo, invece, il borgo di Scala se:

  • Cerchi una destinazione tranquilla, quasi segreta, da scoprire lentamente.
  • La frase che dici più volte al giorno è “Ora stacco tutto – telefono incluso – e me ne vado in un luogo isolato!”. Scherzi a parte, comprendiamo la sensazione di sovraccarico che sopraggiunge in alcuni periodi, a causa del lavoro e dei ritmi quotidiani molto serrati. Il borgo di Scala può essere un’ottima soluzione, se hai deciso di staccare la spina per alcuni giorni. Non sarai ovviamente isolato dal mondo: le contrade sono abitate e troverai in giro altri viaggiatori, ma l’atmosfera del luogo invita al relax, alla lentezza, quasi alla pace dei sensi. Vi è quasi una sorta di antica saggezza che impregna le pietre, gli edifici e le strade: poche auto, poche persone, poco rumore, ma tanto verde, tanta storia ed altrettanta bellezza, solo più segreta. Forse ancora per questo più preziosa.
  • Hai un budget più contenuto: come puoi immaginare, trattandosi di una destinazione meno iconica, più lontana dal mare e più nascosta, i prezzi delle strutture ricettive sono mediamente più bassi rispetto alle destinazioni più centrali della Costiera Amalfitana.

Il periodo migliore per visitare Scala

Se dovessimo indicare il periodo migliore per visitare questo splendido borgo, non avremmo dubbi: la primavera! In questo periodo, infatti, avrai la possibilità di goderti la natura che si risveglia, in tutta la sua bellezza e potrai passeggiare per le stradine di Scala, senza sudare e senza patire troppo il caldo. Anche i mesi di settembre ed ottobre regalano giornate meravigliose.

Un dato è da tenere in considerazione riguarda sicuamente la posizione del borgo di Scala, che, vista la posizione più interna, risulta più facile e comodo da raggiungere con mezzi propri, piuttosto che a bordo degli autobus.

A tal proposito, ti ricordiamo che raggiungere la Costiera Amalfitana può risultare difficoltoso, soprattutto nei mesi di alta stagione, quando si intensificano i flussi turistici e, di conseguenza, anche il traffico lungo la tortuosa Statale 163 Amalfitana.

Per questa ragione, fatti furbo: evita, se puoi, i periodi di maggiore affluenza turistica per goderti il borgo di Scala e le altre destinazioni della Costiera in periodi caratterizzati da minor numero di viaggiatori e turisti.

Curiosità su Scala

  • il 18 novembre 1947 un aereo, che trasportava dei giovani soldati svedesi proventienti da una missione in Africa, precipitò sulla vetta del Monte Carro a Scala. Gli abitanti del posto, per lo più pastori ed agricoltori, accorsero in aiuto dei pochi sopravvissuti. Successivamente anche gli altri abitanti di Scala accorsero in aiuto per collaborare al trasporto delle salme e alla raccolta di tutti gli oggetti dispersi sul luogo dell’incidente, che furono prontamente restituiti alle autorità svedesi. Queste ultime rimasero molto colpite dalla compassione e partecipazione del popolo scalese. A conferma dell’amicizia tra i due popoli, nel 1987 fu eretta una croce sul luogo dell’incidente, ancora oggi meta di pellegrinaggio.
  • Alcune scene di “Si accettano miracoli” di Alessandro Siani sono state girate a Scala, nel maggio 2014.

Approfondimento: cenni storici su Scala

Scala si gloria di origini antichissime avvolte nella leggenda. Nel 330 a. C. alcune famiglie romane, chiamate da Costantino alla corte di Bisanzio, furono sorprese da una tempesta e si salvarono rifugiandosi sui monti della Costiera, trovando lì il posto più sicuro dove stabilirsi. Qui fondarono una città  che, per le caratteristiche del territorio, fu chiamata Scala. Gli scalesi hanno sempre rivendicato le loro antiche origini risalenti al patriziato romano, tant’è che per molti secoli ebbero il privilegio, riconosciuto dai Longobardi e degli Svevi, di reggersi iure romanorum.

Durante il periodo di massimo splendore e floridezza si contavano ben 130 chiese e parrocchie, insieme ad un considerevole numero di monasteri e palazzi gentilizi, tanto che Scala fu sede vescovile dal 987 al 1818. Le origini della città di Amalfi vanno ricondotte a quello stesso patriziato scalese che, spingendosi a valle, trovò sulle vie del mare la premessa per l’espansione della propria sfera di influenza commerciale e culturale verso i paesi del Mediterraneo.

Nel 1073 fu incendiata e saccheggiata da Roberto il Guiscardo. Scala, detta la leonessa di Amalfi, fu l’acropoli della Repubblica Amalfitana e con essa ne divise gli onori e le avverse vicende.  Particolarmente grave fu il saccheggio nel 1137 ad opera dei pisani, i quali, oltre a incendiare la città , trassero in schiavitù buona parte degli abitanti.

Riedificata, grazie alla tenacia dei superstiti, subì ulteriori saccheggi durante le guerre dei Vespri siciliani, tanto da indurre Carlo I d’Angiò a sgravare i cittadini del ducato di Amalfi dal contributo fiscale per il periodo di un anno, per consentire agli abitanti di farvi ritorno ed agevolarli nella ricostruzione della città. Non va dimenticato che Scala, al pari delle grandi città  del Regno, aveva un sedile di gente patrizia e illustre in cui erano iscritte nobilissime famiglie: D’Afflitto, Rufolo, Muscettola, Trara, Coppola ecc. Tra queste spicca la famiglia Sasso alla quale appartenne quel nobile Fra’ Gerardo, che nel sec. XI fondò l’Ordine degli Ospedalieri di Gerusalemme, divenuti poi Cavalieri di Malta.

Nel 1731, grazie all’Influenza di Madre Maria Celeste Prostarosa e alla collaborazione di Sant’Alfonso dei Liguori, che già  aveva dato vita all’ordine dei Padri Redentoristi, fu fondato l’ordine delle monache del Santissimo Redentore, che ancora oggi accoglie novizie da ogni parte del mondo. Ad indurre il Santo alla fondazione della Congregazione del SS. Redentore, fu una bellissima Madonna venerata in una Cappelletta diroccata, nel pianoro di Santa Maria di Marti.

La statua lignea della Vergine, che emana una carica di spiritualità  che colpisce chi la venera, opera di un artista amalfitano del Cinquecento, viene riconosciuta dai Padri Redentori sparsi in tutto il mondo come la Mater Redemptoristorum.

Nei dintorni

Amalfi

Amalfi


“Il giorno del giudizio per gli amalfitani che andranno in Paradiso sarà un giorno come tutti gli altri”. Così scriveva Renato Fucini, nel suo diario di viaggio, dopo aver visitato…
Minori

Minori


Posta in una deliziosa e tranquilla insenatura tra Capo d’Orso e Conca dei Marini, Minori è la cittadina della Costiera Amalfitana soprannominata il narciso della Costiera per la particolarità  del…
Cetara

Cetara


Già dal suo nome che deriva dal latino “Cetaria” (Tonnara) si comprende la vocazione di questo grazioso borgo di pescatori, che mantiene ancora oggi intatta la sua antica tradizione marinara.…