Positano

Positano

L’antico borgo marinaro di Positano, divenuto una delle più eleganti e iconiche mete turistiche della Costiera Amalfitana,sorge in una stupenda e suggestiva posizione panoramica lungo uno dei tratti costieri più belli della Penisola Sorrentina, e precisamente al centro della baia tra Punta Germano e Capo Sottile. Tutt’attorno, da corona, si erigono i verdeggianti Monte Comune, Santa Maria del Castello, S. Angelo a tre Pizzi, Canocchia, Campo dei Galli e Paipo.

Il suo abitato, unico nel suo genere, perché concepito su asse verticale, si presenta agli occhi del viaggiatore come in un’incredibile piramide a picco sul mare: il pittoresco di un presepe antico e l’atmosfera romantica di una località glamour fanno di Positano un sogno seducente sospeso tra mare e cielo.

In questa pagina, troverai tutte le informazioni per vivere al meglio la tua esperienza di viaggio verso la destinazione più iconica e romantica della Costiera Amalfitana.

Come arrivare a Positano

In auto o moto, è raggiungibile attraverso la strada Statale 163; a circa 60 km da Napoli, 40 km da Salerno, 20 km da Amalfi e 15 da Sorrento.

Attenzione perchè, soprattutto in alta stagione, potresti trovare problemi di traffico e posti limitati di parcheggio.

Da Napoli il mezzo pubblico più veloce per raggiungere Positano è il treno della circumvesuviana fino a Sorrento dove potrai prendere i Bus SITA sulla linea per Amalfi. Da Salerno, invece, potrai raggiungere Positano utilizzando i veloci e comodi traghetti Travelmar, o con i bus SITA raggiungendo prima Amalfi dove cambierai prendendo il bus sulla linea per Sorrento.

Dove Dormire a Positano

Destinazione Positano? Abbiamo selezionato le migliori strutture per te!

Cosa Vedere a Positano

Perché Positano, nel corso del Novecento, ha attratto così tanti artisti?

Probabilmente perché in quello che appariva come un piccolo villaggio di pescatori si intravedeva già quell’affascinante ambivalenza che oggi la contraddistingue: nella città verticale convivono infatti energie ed emozioni opposte. In base a come la guardi, Positano può sembrare solare o crepuscolare, mondana e glamour o popolare e pittoresca, romantica o avventurosa: tutte queste impressioni convivono confusamente e meravigliosamente, in una cornice paesaggistica unica al mondo.

Per la sua conformazione particolare, Positano può essere visitata solo a piedi, caratteristica che sicuramente contribuisce al suo fascino, perché costringe a rallentare, a soffermarsi, ad assaporare davvero quella Dolce Vita che caratterizza le sue lunghe estati, fatte di tramonti, lentezza, piccoli piaceri e grandi emozioni.

Non perderti :

  • La Chiesa di Santa Maria Assunta: a pochi passi dalla Spiaggia Grande, spicca per la sua iconica cupola ricoperta di maioliche a scaglie gialle e blu. La Chiesa, a tre navate, custodisce alcuni tesori, come il Busto di San Vito di Scuola napoletana o alcuni pastori del presepe risalenti al 1700. Sull’altare maggiore è posta l’icona bizantina della Madonna nera col bambino del XII secolo.
  • La Chiesa di Santa Caterina: si trova nel delizioso rione Punta Reginella, affacciato su via Pasitea, non distante da Fornillo. Questa chiesa fu eretta dai mercanti locali che commerciavano con Alessandria d’Egitto. Per molto tempo è rimasta abbandonata, successivamente ristrutturata. Della Chiesa originaria resta l’altare settecentesco, mentre lo stile neogotico che caratterizza l’intero edificio è opera dei lavori di restaurazione successivi. Se visiti questa chiesa, sappi che presso questo rione è famoso per gli artisti che vi hanno soggiornato: Massimo Campigli, Stravinsky (che, a quanto pare, qui guarì dalla tubercolosi), la ceramista Irene Kowaliska, artefice del rinascimento della ceramica vietrese.

Altri monumenti sacri che potresti visitare:

  • Chiesa di San Giacomo: nel rione “Liparlati”. Si caratterizza per il suo campanile rivestito di maioliche colorate;
  • Chiesa del Santo Rosario, al centro di Positano;
  • Chiesa di San Pietro, nella frazione “Laurito”;
  • Chiesa di Santa Margherita, nel rione “Fornillo”;
  • Cappella di San Giovanni Battista, con un pavimento in cotto campano maiolicato, che reca la raffigurazione di una Rosa dei Venti;
  • Chiesa di San Matteo;
  • Chiesa di Santa Lucia;
  • Chiesa Nuova: la chiesa, dedicata al SS. Sacramento, dà il nome all’intero rione.

Di sicuro interesse anche il Museo Archeologico Romano di Positano

Situato proprio sotto la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Museo Archeologico Romano, aperto nel 2018, offre accesso ad una Villa del I secolo D.C. e a due cripte, di cui una medievale.

Della Villa, coperta dall’eruzione del 79 D.C, sono rimasti il triclinium, di cui restano ben visibili gli affreschi e il mosaico pavimentale. Il Museo è aperto dal lunedì alla domenica. Per accedere al sito archeologico è previsto un biglietto d’ingresso acquistabile on-line.

Le torri saracene di Positano

Girovagando tra il centro storico e le spiagge, noterai sicuramente delle torri suggestive che si ergono maestose sul mare: si tratta delle torri saracene di Positano, che nel ‘500 assunsero una notevole importanza per la protezione della popolazione locale dai pirati saraceni e turchi. Di seguito te le indichiamo,così potrai riconoscerle quando le vedrai!

  • La torre di Clavel (conosciuta anche come Torre Fornillo): il poeta svizzero Gilbert Claver, in visita a Positano nel 1909, si innamorò di una torre cinquecentesca, che faceva parte del sistema di torri difensive che copriva tutta la Costiera Amalfitana. Affascinato dalla forma della torre e dalla sua pianta pentagonale, che ricordava una piramide egizia, acquistò la torre con il progetto di farne un’opera d’arte, un monumento all’immortalità. Il progetto fu affidato al futurista Depero, che ne curò l’arredamento. Il progetto, molto ambizioso, non fu mai del tutto concluso. La torre fu acquistata negli anni ’50 dalla Principessa Santa Borghese Hercolani, che fino alla sua morte ha lasciato l’edificio intatto, come Clavel l’aveva lasciato.
  • Torre di Rienzo: Situata sulla spiaggia di Arienzo, questa torre Saracena, a base circolare, difendeva il Mulino che sorgeva presso questa spiaggia. Della Torre sono visibili pochi resti.
  • Torre Trasita: questa torre saracena, che oggi ospita una famosa struttura ricettiva, risale al XVI secolo e si trova tra la spiaggia di Marina Grande e la spiaggia del Fornillo.
  • Torre Sponda: in posizione opposta rispetto alla precendente, la incontri lungo la strada che conduce al centro del borgo. Si tratta della più antica delle torri saracene, risale infatti al XIII secolo. Oggi la to Da Positano partono e arrivano numerosi sentieri di trekking; il più noto di tutti è il Sentiero degli Dei, che partendo da Agerola raggiunge, sulle colline di Positano, il bellissimo borgo di Nocelle con la sua caratteristica piazzetta antistante la chiesa di S. Croce.

Dai un’occhiata alle migliori esperienze che abbiamo selezionato per te a Positano e dintorni!

Cosa Fare a Positano

Esprienze uniche nella città più romantica della Costiera Amalfitana

Escursioni e trekking a Positano

Positano è un’ottima base di partenza per tantissime indimenticabili escursioni. Di seguito, trovi le escursioni più importanti. Se sei un appassionato di trekking e vuoi qualche informazione in più sull’argomento, ti invitiamo a leggere il nostro articolo dedicato alle escursioni in Costiera Amalfitana.

Il Sentiero degli dei

Parte da Bomerano (Agerola) e raggiunge la frazione di Nocelle, da cui, attraverso una lunghissima scalinata (1500 gradini!) si raggiunge Positano. Sicuramente rappresenta il percorso di trekking più famoso della Costiera Amalfitana e uno dei più belli al Mondo. Il nome suggestivo è legato al mito: secondo la leggenda, infatti, di qui passarono le divinità greche per salvare Ulisse dalle Sirene. Il percorso richiede circa 4 ore di cammino. Se vuoi saperne di più, leggi il nostro articolo dettagliato sul Sentiero degli dei.

Sulla cima di Montepertuso

Senza fare molto cammino dal villaggio si può raggiungere l’incredibile ‘buco nella montagna’, l’arco naturale, che da il nome alla frazione alta di Positano, di cui ti parleremo a breve.

La cima del monte si raggiunge partendo dal sentiero che inizia nella piazzetta di Montepertuso: da qui inizia la passeggiata che tra giardini e qualche rampa di scale, conduce al famoso buco nel monte Gambera, da cui godere lo spettacolo meraviglioso della vista sulla Costiera Amalfitana che, nei giorni limpidi, permette di vedere i Faraglioni di Capri. Da qui, proseguendo ancora, si raggiunge la cima del monte, su cui si erge la Chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie.

Da Positano a Monte Comune

Dalla frazione di Montepertuso puoi raggiungere anche il Monte Comune. Il sentiero parte dalla località conosciuta come “Capo D’acqua”: questa strada a gradoni passa attraverso le località di Monepertuso e Santa Maria del Castello. Attraversando boschi e terrazzamenti, scale e salite si raggiunge la zona agricola di Vico Equense, da cui godere di scorci bellissimi che si aprono sulla Costiera Amalfitana e sul Goldo di Sorrento, fino al Golfo di Salerno e di Napoli.

Arrampicarsi tra cielo e mare

Utilizzando le straordinarie pareti rocciose del territorio di Positano, sono stati realizzati oltre 200 itinerari, divenendo così il più importante centro d’arrampicata sportiva del sud Italia, con percorsi di media e alta difficoltà e vie facili per i ragazzi.

Esperienze uniche a Positano

Positano è il luogo ideale dove abbandonarsi alla dolce vita, in un paesaggio da sogno fatto di natura selvaggia dove si aggrappano casette mediterranee e incantevoli palazzi settecenteschi. Il primo consiglio che ti diamo è quello di goderti l’esplorazione della città in tutta calma e lentezza, soffermandoti di volta in volta su scorci, angoli pittoreschi e botteghe colorate che espongono artigianato locale.

Sarai sicuramente attratto dal tripudio di abiti, cappelli e sandali artigianali, che vedrai esposti nelle vetrine dei tanti negozi che colorano le strade del borgo: rassegnati a comprare qualcosa, perché è impossibile resistere al fascino della Moda Positano, ormai famosissima in tutto il Mondo

A partire dagli anni Sessanta, la tradizione secolare della tessitura del lino e della canapa unita a quella del ricamo e dell’uncinetto, ha creato uno stile di abbigliamento unico, che unisce in maniera inimitabile materiali naturali, colori vivaci e decori floreali. Nelle botteghe di Positano gli originali sandali in cuoio sono realizzati al momento e su misura da abili ed esperti artigiani.

Di anno in anno le collezioni si rinnovano nel rispetto della tradizione che ha fatto di Positano una griffe conosciuta in tutto il mondo. Passeggiando per le pittoresche stradine e scalinate di Positano sarai rapito dai colori e dalla bellezza delle sue boutique, dove potrai trovare anche grandi marche internazionali e prodotti artigianali tipici della Costiera Amalfitana come quelli dell’enogastronomia e della ceramica.

Oltre ad un rilassante giro di shopping, ti ricordiamo che da Positano, inoltre, si possono programmare escursioni marine verso le vicine Isole Li Galli, la Marina del Cantone, la Baia di Ieranto, gli altri paesi della Costiera Amalfitana e – perché no? – a Capri.

Il territorio offre un’ampia scelta di ristoranti e locali dove poter assaggiare le migliori specialità della cucina campana, mentre gli amanti della vita notturna possono contare su deliziosi locali dove trascorrere le ore serali, sorseggiando un drink e ascoltando buona musica.

I villaggi di Positano

La spiaggia ed il centro storico rappresentano sicuramente i luoghi più iconici e saranno sicuramente i primi che visiterai ed immortalerai con la fotocamera del tuo telefono.
Dopo aver contemplato le stradine del centro, con le sue botteghe colorate e la splendida chiesa dell’Assunta che si affaccia elegante e luccicante su Marina Grande, ti consigliamo di prolungare la tua visita: prendi le vie strette e le scalinate che portano più in alto, attraversando Chiesa Nuova e Liparlati, i rioni più antichi di Positano, e raggiungi le frazioni di Nocelle e Montepertuso, per goderti il panorama dall’alto, lontano dalla folla e a contatto con la natura.

Montepertuso

Il nome deriva dal curioso foro (in dialetto locale “pertuso”) che si apre nella montagna su cui svetta questo caratteristico villaggio rurale. Secondo la leggenda, il Diavolo in persona, per impressionare la Madonna, avrebbe tentato di bucare il monte utilizzando solo le proprie mani. Non riuscendo nell’impresa, avrebbe mosso a pietà la Madonna, che avrebbe sfiorato la montagna, creandovi appunto uno squarcio e causando la caduta del Diavolo dal precipizio.

Sulla cima del monte si erge la graziosa Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che si raggiunge attraverso una piacevole passeggiata di cui ti abbiamo parlato nell’apposita sezione di questa pagina.

Nocelle

Si tratta della parte più alta di Positano. Il nome allude alla produzione di nocciole (“nocelle” in dialetto locale). La posizione di questo borgo, fino a qualche anno fa raggiungibile solo a piedi attraverso scale e sentieri, l’ha reso nei secoli scorsi un punto strategico per l’avvistamento di navi turche e saracene. Da qui partono alcuni splendidi sentieri, tra cui il famoso Sentiero degli dei.

Le spiagge di Positano

  • Quella principale è l’iconica spiaggia di Marina Grande, su cui si affaccia gran parte del paese e dove sfociano come torrenti i suoi pittoreschi vicoli.
  • Poco distante dal centro raggiungibile a piedi c’è la spiaggia di Fornillo chiusa scenograficamente dalla Torre di Fornillo e dalla Torre di Trasita; nella stessa direzione, raggiungibili via mare, ci sono le stupende spiaggette di Scogli Piani, Cavone e Remmese.
  • Ad est della città invece, avvolte dalla macchia mediterranea, la costa è avvolta da tantissime spiaggette: Laurito, San Pietro, Arienzo, Fiumicello, La Porta, Torre Sponda.

Eventi a Positano

Positano, soprattutto durante la bella stagione, offre feste e divertimento per tutti i gusti, tra il sacro e il profano. Le feste religiose assumono il carattere straordinario che le accomuna con quelle di tutto il sud Italia; il rito religioso è accompagnato sempre da spettacoli e folklore che le rendono degli eventi imperdibili.

  • Tra le tante feste ricordiamo in particolare la celebrazione patronale dell’Assunta a Ferragosto con fantasmagorici fuochi a mare, la festa di San Pietro il 29 giugno, la Pasqua con la schiodazione e la suggestiva processione tra i vicoli della città.
  • Il 15 Agosto, in occasione dei festeggiamenti dedicati a Santa Maria Assunta, un incredibile spettacolo di fuochi d’artificio sul mare illumina la città di Positano. Per l’occasione vengono organizzati dei tour in barca, che permettono di ammirare lo spettacolo dei fuochi dal mare. Un’esperienza da fare almeno una volta nella vita!

Perché scegliere Positano come destinazione di viaggio

Positano colpisce per tante cose: il paesaggio suggestivo ed unico nel suo genere, la vivace vita mondana che la anima dalla fine della primavera fino all’autunno, il fascino delle sue spiagge e la possibilità unica di poterla percorrere solo a piedi, a mezzo di stradine e scalini, proprio a causa della sua conformazione particolare.

Oggi rappresenta una destinazione di viaggio divenuta iconica: una vera e propria location da sogno, una meta da visitare almeno una volta nella vita.

Scegli Positano se:

  • Stai pianificando un viaggio di coppia e vuoi che sia il tuo viaggio della vita;
  • stai organizzando una sorpresa alla tua metà, in occasione di una data speciale o una proposta di matrimonio in grande stile;
  • Stai pianificando di visitare sia la Costiera Amalfitana che la Costiera Sorrentina (Positano dista solo 19 km da Sorrento e 16 da Amalfi)

Il periodo migliore per visitare Positano

Dalla primavera all’autunno, Positano è sempre meta di turisti e viaggiatori: il centro storico, le spiagge, i negozi e i locali sono sempre animati da un vivace viavai, che si intensifica notevolmente nei mesi di luglio ed agosto.

Per questo, il nostro consiglio è di prediligere i mesi di giugno e settembre per trovare la cittadina più tranquilla e meno affollata, oltre che un clima decisamente più piacevole.

Curiosità su Positano

  • Una leggenda particolare riguarda la nascita del nome del borgo. Secondo la tradizione nel XII secolo una nave trasportava a bordo un quadro della Madonna. Proprio quando si trovò di fronte al paese, una bonaccia bloccò la nave in mare. Mentre i marinai cercavano di tornare in mare aperto, udirono una voce dire “Posa Posa”. Il capitano interpretò lo strano prodigio come un segno della volontà della Vergine di restare in quel luogo. Così, i marinai raggiunsero la riva e consegnarono ai positanesi l’icona della Madonna nera, che fu posizionata sulla’altare maggiore della Chiesa.

La Storia di Positano: il mito

Osannata da scrittori e poeti, riprodotta innumerevoli volte su tela, Positano resta per lo più sconosciuta nelle fasi più antiche della sua esistenza.

Come spesso accadeva in passato, molti sono i miti che raccontano la sua origine; uno di questi vuole Positano fondata da Poseidone, dio greco del mare, per amore della ninfa Pasitea da lui amata.

E’ comunque certo che il territorio di Positano fosse abitato già nella preistoria e precisamente nel periodo del Paleolitico Superiore come accertato dai ritrovamenti di un gran numero di molluschi terrestri e marini e della pietra con testa di animale incisa presso la grotta La Porta nel 1956-1957, la grotta Mezzogiorno nel 1967-1968 e la grotta Erica nel 1968-1969.

Sul mare, la circondano tre isolotti: il Gallo Lungo, la Rotonda e il Castelluccio, ritenute da sempre mitica dimora delle ammalianti sirene.

La villa romana ritrovata nei pressi dell’attuale chiesa madre di Positano, e a cui si riferisce il rapporto del 23 aprile 1758 di Carlo Weber addetto agli scavi di Pompei, e le numerose altre vestigia di ville d’otium lungo la costa, attesta che la Costiera Amalfitana fu eletta a residenza estiva da ricchi romani, patrizi o danarosi liberti. Le notizie certe risalgono ai secoli successivi alla caduta dell Impero romano, quando Positano entra a far parte della Repubblica di Amalfi attraversando un periodo floridissimo grazie al commercio con gli altri paesi del Mediterraneo.

Fecero seguito, purtroppo, i tristi periodi delle dominazioni Angioina ed Aragonese e delle sempre più feroci incursioni di Saraceni e Turchi. Per difendersi i positanesi eressero a propria difesa, per ordine del Vicerè Don Pedro de Toledo, tre torri di guardia che ancora oggi fanno bella mostra di se: quelle del Fornillo, del Trasito e della Sponda.

Nel 1668 Positano sborsò 12943 ducati per riscattarsi dal peso feudale dichiarandosi città  regia: aprì quindi il commercio marinaro con la Grecia e con l’ Isola di Cipro, riattivò quello con la Calabria e la Puglia, riacquistando grande importanza e prestigio.

Fino alla fine dell’Ottocento il paese era accessibile solo via mare o attraverso impervi sentieri, come il “Sentiero degli dei”, che in passato rappresentava un’importante via di comunicazione con i comuni oltre le montagne.

Dalla costruzione della strada rotabile, in breve tempo, hanno iniziato a far capolino i primi viaggiatori: dall’inizio del ‘900 sono stati numerosissimi gli artisti e gli intellettuali che sono giunti qui per trovare riposo o ispirazione. Tra questi, Steinbeck, che la visitò su consiglio di Alberto Moravia, che di Positano scrive “Quando vi capita di scoprire un posto così bello come Positano, il primo impulso è quasi sempre di tenervi per voi la vostra scoperta. Pensate “Se lo racconto si riempirà di turisti”.

Alla fine, è andata proprio così: nel giro di pochi decenni, la bellezza di questo luogo è finita sulla bocca di tutti e Positano è diventata velocemente l’ambita destinazione turistica che è oggi, il posto che al ritorno dal viaggio fa dire con aria sognante, “Che sogno. Bisogna andarci almeno una volta nella vita.”

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