Maiori

Maiori

Maiori è uno dei principali comuni della Costiera Amalfitana. L’UNESCO ha dichiarato dal 1997 Maiori, assieme alla Costa d’Amalfi, Patrimonio dell’Umanità.

Sorge tra Capo d’Orso e il breve promontorio che la divide da Minori ed è una splendida località balneare collocata sulla piana alluvionale che costituisce la parte terminale del canalone di Tramonti, che può vantare il patrimonio ricettivo turistico alberghiero più ingente presente sulla Costiera Amalfitana.

La cittadina è ricca di cose da vedere ed ospita un gran numero di hotel e B&B: i vicini comuni della Costa si possono raggiungere facilmente con i mezzi pubblici e con mezzi propri in pochi minuti.

Partiamo insieme alla scoperta della location più “cittadina” della Costiera Amalfitana.

Come Arrivare a Maiori

Maiori è al centro della Costiera Amalfitana raggiungibile percorrendo la S.S. 163 Amalfitana.

In Auto: Autostrada A3 (Napoli-Salerno), Uscita Angri su attraversando il Valico di Chiunzi Uscita Vietri sul Mare superando Cetara e la sua piccola frazione di Erchie Autostrada A30 a tre corsie con uscita Salerno seguendo le indicazioni Costiera amalfitana .

In Bus da Napoli e da Salerno con i mezzi pubblic Bus SITA (direzione Amalfi) A Salerno la fermata SITA è situata difronte alla stazione ferroviaria. Sono previste corse per la costiera ogni 60 minuti.

In Traghetto: dal molo Manfredi (piazza della Concordia) di Salerno è possibile raggiungere Maiori e la divina costiera utilizzando il servizio Tralvelmar, attivo generalmente da aprile ad ottobre.

Se vuoi spostarti con facilità e senza stress in Costiera Amalfitana, scarica subito la nostra guida gratuita: all’interno troverai tutte le informazioni per spostarti sia in macchina, che con i mezzi pubblici. In più, trovi la lista di tutti i principali parcheggi della Costiera Amalfitana.

Dove Dormire a Maiori

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Cosa Vedere a Maiori

Sono tante le cose da vedere a Maiori, che è uno dei paesi della Costiera più grandi ed ospita diversi hotel sul mare ideali per chi vuole concedersi qualche giorno in spiaggia.

Su questa pagina indichiamo le attrattive più importanti da visitare nel piccolo borgo della Costa d’Amalfi.

Proseguiamo, ora, riportando tutti i più affascinanti luoghi da visitare se vi trovate a Maiori.

  • Collegiata di Santa Maria a Mare: risalente al XIII secolo, fu edificata sul monte Torina nel punto in cui sorgeva la Rocca di S. Angelo distrutta dai Pisani nel 1137, ampliando una preesistente Chiesa già dedicata a S. Michele Arcangelo scampata miracolosamente alla distruzione, e il cui transetto venne adattato a Basilica per accogliere la statua lignea della Vergine dopo il ritrovamento a mare in una balla di cotone. Nella Collegiata è allestito un Museo Sacro in cui sono custoditi una collezione di codici miniati da Canto Fermo; un paliotto cinquecentesco di fattura gotica con figure sacre a bassorilievo; un bel reliquiario in ebano intarsiato della fine del XIV secolo e antichi arredi pontificali, tra cui una mitria ornata di gemme, la croce per le processioni, una pianeta e piviali di velluto.
  • Palazzo Mezzacapo: un tempo sede degli uffici comunali, attualmente racchiude la biblioteca comunale, l’archivio storico, il laboratorio culturale e alcuni uffici superstiti del vecchio comune. Si trova al centro del Corso Reginna, la via principale di Maiori. Questo edificio è testimone del fiorente passato della città, perché un tempo era la residenza del marchese Mezzacapo. Si accede al palazzo attraversando una porta in legno intagliata. Nel cortile interno si vedono due scale marmoree: a destra e sinistra portano ai piani superiori del palazzo,  composto da numerosi ampi vani.
  • Chiesa del Santissimo Rosario: fa parte del complesso ubicato all’estremo nord del corso Reginna,  istituito nella seconda metà del XVII secolo, per volontà del patrizio maiorese Leonardo Russo, miracolosamente salvatosi dalla peste del 1656. La Sacrestia è ammirevole, ha con un bellissimo arredo ligneo e  bassorilievi e fregi in stucco. Del bellissimo organo, costruito a Napoli nella prima metà del 700, rimane purtroppo solamente l’involucro di legno, finemente dipinto e decorato. Anche la facciata è in stile barocco. Il portale è in pietra lavorata finemente ed incastona un magnifico rosone.
  • Chiesa di San Rocco: ubicata nella piazza Raffaele D’Amato, la principale piazza del paese, sita al centro del Corso Reginna. Presenta una struttura a pianta quadra, con volta a botte, mentre sull’altare c’è un quadro, risalente al seicento, che raffigura la Madonna col Bambino tra San Rocco e Sant’ Ignazio da Loyola. In basso, sul paliotto, si può ammirare l’antico stemma della città. La festa di San Rocco è il 16 agosto, un giorno dopo la festa dell’Assunta nel cui programma di eventi civili e religiosi generalmente si colloca.
  • Chiesa dell’Assunta a Erchie: L’edificio è ubicato nella parte alta della pittoresca frazione di Maiori e presenta un portale in pietra seicentesco. Fu ampliata nella prima metà dell’Ottocento, allorquando era in carica l’arcivescovo di Amalfi Mariano Bianco (1831-1849) il cui stemma è posto sull’esterno della chiesa. Nell’abside si può ammirare un dipinto su tavola della Vergine, ricordato in una visita pastorale del 1572. Una lapide, infine, testimonia l’alluvione del 24 ottobre 1910 che distrusse quasi per intero il villaggio di Erchie e molti altri borghi della Costiera Amalfitana.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazi: dà il nome alla borgata che la circonda ed è situata sulla riva sinistra del torrente Reginna, lungo la vecchia via che conduceva a Tramonti denominata  “Via Vecchia Chiunzi”. Un tempo la chiesa era assai più ampia: contava tre navate, diversamente dalla conformazione odierna. Purtroppo fu danneggiata da alcune alluvioni fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, perdendo la navata sinistra (sopraelevata sulla strada con un supportico) e anche una parte del corpo centrale. La chiesa, sopraelevata, presenta sul sagrato frammenti di colonne antiche di reimpiego. All’interno le principali famiglie di Maiori hanno lasciato loro tracce: la nobile famiglia Da Ponte possedeva la cappella gentilizia del Santissimo Crocifisso, di cui ancora si conserva la pala con la Crocefissione, del noto pittore senese attivo in Campania nel Cinquecento, Marco Pino. Il fonte battesimale, costruito in pietra, reca  le insegne della famiglia Staibano. Nell’abside, infine, si può vedere un affresco (1920) con la Madonna tra le nuvole minacciose e i resti della chiesa dopo l’alluvione del 24 ottobre 1910.
  • Santa Maria de’ Oleria: non molto distante dal centro di Maiori, all’interno di una grotta, aggrappato all costone roccioso che dal monte Falerzio scende verso Capo d’Orso, si trova il complesso monumentale di Santa Maria de’ Olearia. Si tratta di tre luoghi di culto sovrapposti, che hanno subito nel corso dei secoli alterazioni e modificazioni. Molto interessanti gli affreschi risalenti al XII, che si possono scorgere mentre si cammina immersi nel silenzio e rapiti da scorci di azzurro e luce che rendono l’esperienza presso questo luogo davvero suggestiva.

Cosa fare a Maiori

Trekking e passeggiate

Il sentiero dei limoni

Il sentiero che congiunge Maiori e Minori è piacevole e di facile percorrenza. Si impiegano circa 90 minuti per attraversarlo. Nei secoli scorsi questa strada ha rappresentato un’importante via di comunicazione tra le due città costiere: veniva utilizzata, infatti, per trasportare i limoni a valle, dagli splendidi terrazzamenti, ancora oggi coltivati . Il percorso, che si snoda attraverso il pittoresco villaggio di torre, permette di toccare con mano un pezzo di autentica tradizione costierina. Nel periodo di raccolta dei limoni, tra maggio e luglio, si incontrano lungo la strada trasportatori, asinelli e contadini impegnati nelle faticose fasi di raccolta e trasporto del nostro preziosissimo oro giallo. Se vuoi saperne di più, leggi il nostro articolo dedicato al Sentiero dei Limoni.

Da Maiori al Convento di San Nicola

Una passeggiata di circa 4 ore, che attraversa le località di Minori e Sambuco, per poi tornare a Maiori. Il percorso inizia dalla Collegiata di Santa Maria a Mare (raggiungibile dal Corso Reginna, risalendo la scalinata sulla sinistra, all’altezza di Piazza Raffaele D’Amato), per poi proseguire lungo Via Vena. Raggiunto un bivio, si svolta a destra (la destinazione è segnalata). Si raggiunge, dopo circa 950 metri, il Monastero di San Nicola a Forcelle, dove sostare per godersi la vista dalla sua terrazza panoramica. Al ritorno si devia per la frazione Sambuco, per poi raggiungere Minori.

Monte dell’Avvocata

Questo sentiero è abbastanza impegnativo e richiede dalle 5 alle 6 ore, ma offre la possibilità di attraversare, nella prima parte del percorso un tratto di splendidi boschi di castagni e querce e una sorgente d’acqua chiamata “Acqua del Castagno”. Il secondo tratto del percorso è panoramico ed offre scorci meravigliosi che tolgono il fiato.

Il punto di partenza per raggiungere il Santuario dell’Avvocata, a circa 800 metri di quota, si raggiunge partendo da Via Casale Alto, passando tra agrumeti e vigneti.

Esperienze che puoi fare a Maiori e dintorni

Tra i comuni della Costiera Amalfitana, Maiori è tra quelli che offre maggiore varietà di locali e ristoranti.

Se cerchi un posticino tranquillo dove mangiare qualcosa o dove sorseggiare un buon drink, qui troverai senz’altro la soluzione che meglio si adatta alle tue esigenze e ai tuoi gusti.

Tra le esperienze che ti consigliamo a Maiori e dintorni, vi è senza dubbio la giornata in barca, con destinazione Positano o – perchè No? – Capri: potrai, in questo modo, andare alla scoperta delle spiagge più esclusive, ma anche spingerti alla scoperta di altre località o attrazioni, godendoti lo spettacolo della costa, in totale libertà.

Un altro suggerimento che potrebbe essere utile, soprattutto se viaggi in coppia e cerchi un’esperienza che coniughi libertà e romanticismo, è senza dubbio il tour in barca al tramonto.

Infine, se viaggi a cavallo di Ferragosto, ricorda che in occasione dello spettacolo pirotecnico sono organizzate delle mini-crociere che ti permettono di goderti i fuochi d’artificio dal mare.

Abbiamo selezionato le migliori esperienze a Maiori e dintorni!

Le spiagge di Maiori

Per gli amanti del mare e per coloro che vogliono allontanarsi del caos delle spiagge centrali, generalmente molto affollate durante i mesi di punta, ecco le spiagge imperdibili per una giornata di mare e relax da vero costierino!

Marina di Erchie

Grazie al suo mare sempre limpido e pulito e alla location suggestiva, delimitata da due torri – La Cerniola a sinistra e Torre di Tummolo sul lato destro – la spiaggia di Erchie è sicuramente una delle spiagge più conosciute e apprezzate. Per questo, ti sconsigliamo di visitarla nei mesi di maggiore affluenza (luglio e agosto) e di preferirla ad inizio estate o per i piacevolissimi bagni di inizio settembre. In questo periodo, l’arenile lungo solo 200 metri, sarà la location ideale per una giornata di pace e relax. Puoi raggiungerla con l’autobus Sita: la fermata è proprio prima della discesa per raggiungere il centro del piccolo borgo di Erchie.

Cavallo Morto

Questa è sicuramente una delle spiagge più apprezzate dai locals, insieme alla spiaggia Acqua Chiara, che vedremo tra poco. La location è decisamente suggestiva, ma raggiungibile solo via mare, con imbarcazione privata a gommone.

Salicerchie

Questa spiaggetta, lunga solo 40 metri, a differenza della precedente è raggiungibile anche dalla strada, tramite una scalinata di circa 160 gradini. La scala parte poco lontano dal centro abitato di Maiori, a circa mezzo chilometro. Tuttavia, ti consigliamo di raggiungerla a piedi, poichè sulla strada non è disponibile un parcheggio per auto o moto.

Quello che può sembrare uno svantaggio, in realtà, si rivela un grande vantaggio per gli amanti della tranquillità: questa spiaggia, infatti, proprio per la sua posizione particolare non è mai affollata. Un curiosità: a pochi metri da questa spiaggia si può raggiungere a nuoto una piccola grotta, detta Grotta Suffregna, da cui sgorga acqua sulfureo-magnesiaca.

Eventi imperdibili a Maiori

La festa patronale a Maiori è prevista il 15 di agosto quando viene festeggiata la patrona Santa Maria a Mare nella solennità dell’Assunzione. Per l’occasione, è previsto un meraviglioso spettacolo di fuochi pirotecnici, solitamente intorno a mezzanotte.

Altra importante ricorrenza è la festa dell’Avvocata, celebrata ogni anno il primo lunedì dopo la Pentecoste sul vicino Monte Falerzio.

Impossibile non menzionare il tradizionale Carnevale Maiorese, che ogni anno riporta in vita la passione dei maioresi per la lavorazione della cartapesta: le strade diventano per l’occasione un tripudio di colori e allegria, tra balli e sfilate di carri, eventi per grandi e piccini, musica e folklore.

Perchè scegliere Maiori come destinazione di viaggio

Oltre alla concentrazione di strutture ricettive, ristoranti e locali, Maiori offre circa un chilometro di spiaggia servita da oltre 15 stabilimenti balneari: risulta comodo per chi, viaggiando con bambini al seguito, cerca una meta estiva per concedersi giornate di mare senza stress e senza pensieri. Oltre a questo, Maiori si presenta a tutti gli effetti come una cittadina: qui si trova la maggiore concentrazione di negozi e supermercati.

Inoltre, la città è ben collegata agli altri comuni della Costiera Amalfitana, tramite autobus Sita Sud e tramite il servizio via mare Travelmar.

Scegli Maiori se:

  • cerchi una destinazione di viaggio comoda, che ti permetta di raggiungere facilmente il mare, i servizi e gli altri paesi della Costiera Amalfitana;
  • cerchi una destinazione di viaggio dove i prezzi degli hotels siano leggermente più bassi rispetto ad altre mete come Ravello, Amalfi e Positano;
  • viaggi con i bambini: il lungomare è attrezzato con un piccolo parco giochi;
  • sei giovane, viaggi in comitiva e cerchi un posto che offra qualche locale giovane, magari aperto fino a tardi. Se l’offerta di Maiori non ti soddisfa o cerchi un posto dove poter ballare fino a tardi, ti ricordiamo che sei a circa quaranta minuti di macchina da Cava de’ Tirreni e Salerno, che offrono ancora più scelta in quanto a vita notturna.

Il periodo migliore per visitare Maiori

Rispetto ad altre destinazioni della Costiera Amalfitana, come Amalfi e Positano, Maiori risente meno dell’affluenza massiccia di viaggiatori e turisti: fatta eccezione per le settimane centrali del mese di agosto, non troverai grossi problemi di sovraffollamento durante l’estate. Insomma, la tua permanenza sarà piuttosto tranquilla anche in alta stagione. Il problema, però, riguarda gli spostamenti da un comune all’altro, che diventano davvero difficili nei mesi di luglio e agosto, sia per il traffico, che può bloccare lo scorrimento del traffico anche per decine di minuti, sia per l’affollamento sui mezzi pubblici.

Per questo, se desideri visitare altri paesi della Costiera, senza eccessivo stress, ti consigliamo il periodo primaverile o quello autunnale, quando potrai spostarti con maggiore agilità, soprattutto nei giorni infrasettimanali.

3 curiosità su Maiori

Setting di Tenet di Christopher Nolan

La città di Maiori è stata il setting del film epico d’azione “Tenet” del regista Christopher Nolan, uscito nelle sale nel 2020.

Per le riprese, girate tra i mesi di luglio e agosto 2019, il regista ha scelto la cala selvaggia di Bellabaia, conosciuta dai locals come spiaggia del Cavallo Morto.

Il Neorealismo e Rossellini

Le scene iniziali dell’episodio siciliano del film Paisà del regista Roberto Rossellini furono girate all’interno del Convento di San Domenico di Maiori, mentre un’altra scena, quella successiva, è girata all’interno della suggestiva Torre Normanna.

“Vulite nu sospiro al limone o na’ sfugliatella?”

Se ti aggiri per le strade di Maiori, ti consigliamo una tappa di gusto presso la storica Pasticceria Trieste: approfittane per assaggiare il famoso sospiro al limone, inventato dai titolari della pasticceria negli anni Sessanta e diventato vero e proprio must per i maioresi.

Si tratta di un morbidissimo e delicato involucro di pan di spagna che custodisce un cuore di crema pasticcera ed è ricoperto da una dolcissima glassa al limone. L’assaggio confermerà che il nome è decisamente azzeccato.

Storia di Maiori

Fondata, secondo la tradizione, dagli Etruschi attorno al VII secolo a.C. col nome di Rheginna Major per distinguerla dalla vicina Minori detta Rheginna Minor (dal nome di due fiumi uno più grande e l’altro più piccolo detti Regina e Reginella), passa successivamente sotto il dominio romano e, nel V secolo d.C., alle dipendenze di un gruppo di famiglie capitoline che danno origine alla civis vera e propria.

Distrutta e saccheggiata nel IX secolo da Sicario duca di Benevento, fu ben presto ricostruita e fortificata con mura di difesa e torri, di cui ancora oggi sono visibili i resti.

Possedimento della Repubblica di Amalfi, con divide le vicende, Maiori è sede degli Arsenali Maggiori, dell’Ammiragliato, nonché della Dogana e del Fondaco del sale.

Successivamente passa con Amalfi al Ducato bizantino di Napoli che, seppur ricchissimo e potente, attorno all’anno 1000, dovette capitolare davanti a Roberto il Guiscardo figlio di Tancredi di Altavilla che pone fine al disordine dei paesi della nostra provincia, lacerati dalle continue lotte tra Longobardi, Bizantini e Saraceni.

Iniziava così il periodo della monarchia feudale e, con essa, delle grandi trasformazioni nella struttura agricola, nel commercio e nella vita cittadina, tanto che Maiori ebbe una fiorente marina mercantile e fu in grado di costruire navi di grande portata.

All’invasore normanno che stava gettando le basi di un progetto unitario italiano, il Papa oppone una Lega, partecipi tra l’altro i Pisani, acerrimi nemici di Amalfi, che nel giugno del 1135 misero a ferro e fuoco l’intero litorale e, successivamente, nel 1137, oltre a distruggere e saccheggiare la città di tutti i suoi tesori, abbatterono tutte le fortificazioni.

Lontani i forti ducali, per Maiori i secoli scorrono lenti e bui; solo le attività economiche come le cartiere, gli opifici e le concerie disposte lungo la valle del fiume Rheginna, e soprattutto la flotta mercantile continuano a dare lustro alla città. Il violento maremoto del 1343, la peste del 1348, le incursioni piratesche e le terribili alluvioni, provocano inevitabilmente il declino di Maiori.

La sua ricostruzione stravolge radicalmente le sembianze cittadine, spuntano alberghi e palazzi: parte l’avventura turistica.