Escursione a Pompei partendo dalla Costiera Amalfitana

Escursione a Pompei

Organizzare un’escursione a Pompei è proprio una buona idea!

Capita spesso che i viaggiatori ci chiedano informazioni per organizzare una giornata fuori dalla Costiera Amalfitana.

Si tratta per lo più di coloro che si fermano per più giorni e dispongono del giusto tempo per arricchire il loro itinerario. Impossibile non consigliare una gita di un giorno presso le destinazioni iconiche della Campania, soprattutto a coloro che vengono da più lontano e la visitano per la prima volta.

Tra le mete più gettonate e tra quelle che consigliamo più spesso, vi sono senza dubbio l’isola di Capri, Paestum, Napoli e Sorrento, di cui abbiamo già parlato negli articoli linkati.

Tra le opzioni che raccomandiamo vi è anche quella di organizzare un’escursione a Pompei, una delle città più ricche di storia e di monumenti al mondo, ogni giorno meta di migliaia di turisti provenienti da ogni dove per visitare in particolare gli Scavi di Pompei e il Santuario dedicato alla Madonna del Rosario.

Sappiamo che chi decide di spostarsi per un’intera giornata va alla ricerca di tutte le informazioni per organizzare al meglio l’itinerario ed evitare imprevisti e brutte sorprese. Inoltre, scegliere tra le varie destinazioni raggiungibili in massimo due ore di viaggio non è per niente facile, soprattutto quando tutti i luoghi proposti sembrano promettere un’esperienza incredibile!

In questi casi, fare una scelta significa ponderare bene tra l’interesse per il tipo di attrazione, il tempo a disposizione, la difficoltà di viaggio e naturalmente il gusto personale.

Per questo, nei paragrafi che seguono, proveremo a darti tutte le informazioni per organizzare un’escursione a Pompei, partendo dalla Costiera Amalfitana. Non mancheranno consigli su come raggiungere la città, su cosa vedere e qualche cenno alla storia della città.

Speriamo, in questo modo, di offrirti tutto ciò di cui hai bisogno per scegliere al meglio la destinazione della tua giornata fuori o – perché no? – di farti venire la voglia di organizzarne più di una.

Buona lettura!

Come arrivare velocemente e senza stress: consigli di viaggio per la tua escursione a Pompei

Come già saprai, la Costiera Amalfitana non è collegata da una linea ferroviaria.

Quindi, la prima cosa da fare è raggiungere la città di Salerno. Puoi farlo utilizzando il servizio SITA SUD, oppure il servizio Travelmar.
Da Salerno puoi salire a bordo di un treno regionale fino a Pompei, procedendo da qui con l’autobus diretto agli scavi. La durata complessiva del viaggio è mediamente di un’ora e venti minuti, incluso il tempo di attesa durante il cambio a Pompei.

Il biglietto costa meno di 5 Euro.

Se non vuoi aspettare l’autobus dalla stazione di Pompei, puoi prendere un taxi, che ti condurrà fino all’ingresso degli scavi. La tariffa media è di circa 10 Euro.

In alternativa, dal 2022 è attivo il servizio Travelmar che permette di arrivare a Pompei direttamente dalla Costiera, partendo dai porti di Amalfi, Minori, Maiori, Cetara e Vietri, viaggiando sui comodi traghetti fino al Molo Concordia di Salerno, per poi raggiungere gli scavi a bordo di comodi autobus privati.
Nel servizio è inclusa anche la visita guidata presso il Santuario e gli scavi.

Da Napoli e da Sorrento puoi prendere la Circumvesuviana: la fermata è Ercolano-Scavi.

Se viaggi con i mezzi pubblici, ricorda che l’ultimo autobus per Amalfi da Salerno parte alle 21.30 nei giorni feriali e alle 20.30 nei festivi: utilizza questi orari come punti di riferimento per organizzare il ritorno in Costiera.

In alternativa, puoi utilizzare l’auto. Saremmo portati a sconsigliarti questa opzione, perché potrebbe risultare stressante e faticosa, sia a causa della Statale 163, di difficile percorrenza, sia per la possibilità di trovare traffico lungo la strada, soprattutto se ti sposti nei weekend o in alta stagione.

Se proprio non puoi farne a meno, hai due possibilità, che dipendono dalla tua città di partenza:

  • Se parti da Amalfi e comununi limitrofi, come Conca dei Marini, Atrani, Ravello, procedi tramite la SS 373 e prosegui oltre Ravello, fino al Valico di Chiunzi, da cui procedi per la A3; infine prendi l’uscita “Pompei Ovest”.
  • Da Minori e Maiori, prendi Via Nuova Chiunzi; da qui imbocca la SP2a, fino al Valico di Chiunzi e procedi come descritto sopra. 
  • Da Positano, invece, prendi la SS 145 e successivamente la A3.

In questo modo, eviterai di trovare traffico, percorrendo tutta la Costiera fino a Vietri sul Mare.

Qualche informazione sulla città di Pompei

Pompei ha una storia millenaria, tanto che il primo popolo ad abitare questa terra proveniva dall’Egeo. Inizialmente non si trattava di un vero e proprio villaggio ma solo di una agglomerato di poche case.

Ovviamente la sua storia è strettamente legata a Roma. Prima, tra il 525 e il 474 a.C. divenne colonia di Cuma. Divenne alleata dei romani solo dopo la sconfitta durante le guerre sannitiche.

L’80 a.C. fu l’anno in cui arrivarono a Pompei i veterani della Colonia Venerea Pompeianorum Sillana. Come tutti sanno la storia di questa terra è cambiata, anzi si è fermata per sempre nel 79 a.C.

Cosa che pochi sanno, però, che Pompei è stata per centinaia di anni all’interno del comune di Torre Annunziata, fino al 1928 quando gli fu concessa la sua autonomia. L’origine della città moderna, come la conosciamo oggi, può essere ricondotto ai primi anni del 1900 quando fu costruito e poi consacrato il Santuario in onore della Madonna del Rosario.

Il comune di Pompei fu istituito il 29 marzo del 1928, acquisendo la parte del territorio di Torre Annunziata denominata Valle di Pompei,ovvero l’intero territorio degli scavi archeologici e del santuario. Il restante territorio fu ceduto dai comuni di Scafati, Boscoreale, Gragnano e Castellammare di Stabia.

Cosa vedere durante la tua escursione a Pompei

I turisti che arrivano a Pompei hanno solo l’imbarazzo della scelta su cosa visitare. Ogni anno arrivano migliaia di fedeli per ammirare il Santuario della Madonna del Rosario. La costruzione di quest’ultima è legata al nome del Beato Bartolo Lauro che raccolse le offerte dei fedeli. I lavori iniziarono nel 1876 mentre la consacrazione è avvenuta nel 1901.

In particolare l’8 Maggio e il 7 Ottobre in occasione della Supplica della Madonna di Pompei arrivano nella cittadina partenopea migliaia di turisti. Un momento di fede molto atteso e sentito diventato appuntamento irrinunciabile per tantissime persone.

La parte più affascinante è costituita dagli Scavi di Pompei: immergersi in questa esperienza vuol dire toccare con mano una città che non fu distrutta dall’esplosione del Vesuvio nel 79 d.C, ma che è rimasta perfettamente conservata sotto lo strato di cenere.

Questo vuol dire poter camminare tra strade, botteghe e dimore di 2000 anni fa, percorrendo letteralmente uno spaccato di storia rimasto del tutto intatto.

Subito dopo aver acquistato il biglietto per gli Scavi di Pompei, si entra nell’Anfiteatro, oggi ricoperto da un manto erboso, ma un tempo palcoscenico delle lotte tra gladiatori.

Tra le attrazioni più visitate e famose degli scavi, impossibile non menzionare la Villa dei Misteri, uno degli ambienti meglio conservati all’interno degli scavi, dove sulle pareti del triclino è possibile ammirare il fregio dionisiaco, raffigurante l’iniziazione di una sposa ai riti misterici e che rappresenta uno degli affreschi più belli di tutta l’antichità.

Il Tempio di Apollo è uno dei punti di riferimento degli scavi. Risalente al VII secolo a.C. qui sorgevano diversi altari ed uno dei luoghi imperdibili per tutti coloro i quali arrivano nella cittadina partenopea.

All’interno degli scavi sono presenti diverse case come quella del Fauno, del Chirurgo e del Citarista, quella del Menandro, che sono un appuntamento fisso per tutti coloro i quali transitano da queste parti. Qui è possibile ammirare monumenti, affreschi e mosaici unici. Ad esempio, nella casa del Menandro, è conservato l’affresco che ritrae il commediografo greco Menandro, dal quale la casa ha
preso il nome.

Altro mosaico interessante – tra l’altro divenuto molto comune su porte e cancelli di abitazioni – è il “Cave canem”, un mosaico raffigurante un cane, visitabile all’ingresso della casa del poeta tragico.

Consigli per la tua escursione a Pompei

Se organizzi la tua gita durante l’estate, munisciti di cappellino con visiera, protezione solare e bottiglie d’acqua. Cerca di visitare il sito al mattino, durante le ore più fresche: il sole picchia forte e non è piacevole girare con temperature molto alte, anche perchè gli Scavi di Pompei richiedono un po’ di tempo per la visita (due ore è il minimo).

Il periodo migliore, secondo noi, è durante la primavera o ad inizio estate: da preferire, se la tua escursione a Pompei prevede la presenza di bambini.

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